Ancora attesa per le future matricole. Le domande e le soluzioni al test d’ingresso non sono ancora state pubblicate. Dalle ultime indiscrezioni sembrerebbe che comunque in mattinata saranno rese visibili.
Per ora non ci resta che aspettare e sperare. Intanto su forum e social network 70 mila studenti si scambiano idee, commenti e polemiche.
Si discute di tutto: dalle domande troppo complicate alle modalità di accesso mediante il test d’ingresso.
Sono tanti, anzi tantissimi gli studenti che una volta diplomati tentano qualche test d’ammissione senza però grandi risultati.
Sono loro che poi si ritrovano a non sapere cosa fare nell’anno che viene.
Il sogno del camice bianco sta diventando sempre più un miraggio per molti.
Tante le polemiche e le discussioni che si leggono sul social network Facebook.
I ragazzi non capiscono il motivo per cui esistono queste Facoltà a numero chiuso.
Vogliamo dar voce a loro. Ecco alcuni commenti: Mariangela scrive “Delusa, amareggiata.. L’estate della maturità che tutti hanno festeggiato, brindato, viaggiato, io l ho passata chiusa in quel di Roma a buttare sangue sui libri.. Simulazioni e prove passate andate benissimo, più che soddisfatta del mio lavoro, mi ritrovo quesiti che non c’entravano nulla… Ho voglia di studiare medicina, perché devo passare un anno a fare altro? Perché non posso fare ciò che voglio? Perché ci tappano le ali in questo modo?”
Ilaria “Anche io sono profondamente amareggiata. Siamo ragazzi che hanno trascorso un’intera estate riversi sui libri e sugli appunti più disparati, ragazzi che hanno memorizzato formule e capitali degli stati situati nei luoghi più remoti di questo pianeta, ma comunque ragazzi che si vedono negato uno dei principali diritti dell’uomo, il Diritto allo Studio che, al giorno d’oggi, è sempre più un privilegio per pochi eletti!.
Intanto ad appoggiare le idee e le polemiche degli studenti si è aggiunto il CODACONS.
In un recente comunicato stampa, il Codacons “esprime solidarietà per la protesta degli studenti e ribadisce l’illegalità di questi test che impediscono a studenti meritevoli, magari diplomatisi con il massimo dei voti, di coronare il loro sogno solo perché in qual
che minuto di test si sono fatti prendere dall’agitazione e non hanno risposto a domande che peraltro non servono in alcun modo a dimostrare l’attitudine dello studente a diventare un futuro medico o dentista.
Il Codacons, che ha già inutilmente diffidato il ministero dell’Istruzione ad eliminare il numero chiuso, attacca ora il ministro Profumo accusandolo di voler difendere la casta dei professionisti”.
Attendiamo ora la pubblicazione delle soluzioni da parte del Ministero. Ieri i ragazzi hanno aspettato fino a tardi senza però vedere nessuna pubblicazione.
Alcune soluzioni sono state ipotizzate dagli stessi studenti. Queste stanno circolando nei forum.
i test sono perfettamente legali e costituzionali, oltre che utili in quanto assicurano a chi passa prospettive lavorative molto migliori rispetto al numero aperto oltreché maggior qualità dei laureati (non perché chi passa è bravo e chi non passa no, ma perché è bene tagliare almeno i peggiori). Non si tratta di diritto allo studio, ma di diritto a fare per forza il medico; e sinceramente, non vedo perché garantirlo a chiunque. C’è chi parla di estati passate sui libri, ma c’è chi ci ha speso ancora più tempo rispetto a loro. Poiché non c’è un numero minimo da fare per entrare bisogna essere solo migliori degli altri, ed evidentemente qualcuno lo è stato. E’ gioustissimo secondo me infarcirlo di domande di logica e testi, in quanto sono fondamentali per ogni buono studente (né mnemonico né fortunato ecc), ma in totale disaccordo con le nuove domande di biologia, improponibili per un neodiplomato
Io, invece la penso molto diversamente. Altro che legali e costituzionali! E’ proprio il diritto allo studio che viene negato, il diritto di fare della propria vita ciò che si vuole. Si parla spesso di quanti medici ogni anno debbano andare in pensione, di quanti posti di lavoro ci siano. Mentre in altre facoltà a numero aperto, come Economia, Giurisprudenza, Lettere, trovare un buon lavoro è quasi un sogno. Perché non chiudere queste, allora? Io credo che sia proprio la sfida del numero chiuso che spinga così tanti studenti a provare Medicina, perchè mi pare palese che sia un corso di laurea straordinariamente impegnativo. Io non credo che realmente 77000 studenti abbiano intenzione di studiare “mattoni” per ben 6 anni. Proprio per questo, secondo me , l’unica soluzione possibile sarebbe quella più scontata : la selezione “naturale”. Permettere a tutti gli studenti di frequentare, perché no? Però, chi non raggiunge il tot di crediti necessari a passare al secondo anno (che ovviamente aumenterei)sarebbe automaticamente escluso. Questo garantirebbe sì una maggiore qualità dei laureati!! Non far entrare chi il giorno del test ha avuto più fortuna ( perchè, te lo assicuro, CONTA MOLTISSIMO) e poi magari permettergli di prendersi la laurea “con comodo”. E non è giusto infarcirlo di domande di cultura generale, perchè non sono queste a testare la preparazione di uno studente. Te lo dice una studentessa che per il secondo anno ha provato Medicina, il primo purtroppo non l’ha passato, seppur per pochissimo, e ha frequentato Chimica e Tecnologie Farmaceutiche prendendo 30 o 30 e lode in tutti gli esami del primo anno!!! E quindi strainca**ata e strasicura che quel posto in Medicina, l’anno scorso se lo sarebbe meritato, senza bisogno di perdere un anno!!!!
Cara Fiore fattene una ragione no? medicina nn fa per te se non riesci a passare un test del cavolo dopo un anno di 30 e lode alla facoltà di chimica… Uno può studiare tanto, ma inutilmente se non studia bene e abbastanza, vuol dire che la tua preparazione era inferiore a 120/130 persone che ti hanno preceduto no? Per quanto mi riguarda ho sempre studiato in vita mia, maturità scientifica, e poi 2 sett prima del test di ammissione a medicina mi sono riletto qualcosa sbattendomene di precorsi o studenti di altre facoltà morale: ho passato il test brillantemente… A tutti i gelosoni che non sono passati e che si lamentano delle domande o del numero chiuso: ilnumero chiuso serve per ridurre il numero delle domande e per dare qualche chance ai figli di persone comuni (come me) che all espalle non hanno baroni primari o simili… Le domande di cultura generale erano troppo difficili? poverini… storia filosofia arte letteratura sono importanti quanto le scienze e assieme a queste vanno a costitutuire il nostro backround la nostra cultura, un medico non può non sapere quando hanno costruito il muro di Berlino o che livri ha scritto Verga… A tutti quelli che sono passati invece dico, e lo dico a nche a me, non gasiamoci troppo: siamo solo persone con un occhio solo in mezzo a tanti ciechi che ci hanno provato.. 6 anni sono lunghi e faticosi, non gettiamo nel cesso questa occasione 🙂 🙂 🙂
Sono d’accordo anch’io sul tagliare via i peggiori con la logica, il test è lecito, ma mi sembra RIDICOLO che in un test per diventare medico ci siano domande di carattere umanistico!! A cosa serve un medico che sa in che ordine certi autori hanno preso un nobel??? Magari quel medico ha anche avuto qualche OFA nelle materie scientifiche ed è passato grazie a quelle 20 domande di cultura generale! Scrive un ragazzo che ha avuto pessimi professori di italiano, storia e filosofia e non riesce a volare a medicina perchè gli hanno tagliato le ali.
roberto sono perfettamente d accordo con te, in particolare per la tua opinione sulla sezione dedicata a logica e interpretazione testi e biologia! io ho sostenuto ieri il test per l ammissione a medicina e chirurgia e come te ritengo assolutamente improponibili le domande di biologia! era il mio punto forte e miravo al punteggio massimo: risultato? 10 date su 18. sono rimasta veramente spiazzata. addirittura alcuni ragazzi che hanno provato il test ieri,iscritti al secondo anno di biologia e perfettamente regolari con gli esami, hanno ammesso di aver riscontrato notevoli difficoltà per alcuni quesiti. ASSURDO.
Non so chi sei Roberto, ma io sono un professore universitario nonchè medico specialista nonchè dottore magistrale in filosofia. Se L’università vuole essere al servizio della preparazione dei suoi studenti si deve rendere disponibile a fare in modo che i suoi docenti lavorino, con tanto di cartellino marcatempo, come qualsiasi altro dipendente pubblico: 38 ore settimanali, più eventuali straordinari e tempi di reperibilità. In tal modo avrebbero tempo disponibile per far lezione e sostenere esami e prove intermedie non per 7700 studenti ma per 100.000 studenti, dislocati in tutte le facoltà di medicina del territorio italiano: il merito e la preparazione per un medico deve essere sulle materie specifiche che riguarderanno la sua professione: tanto per essere chiari: in medicina non c’è alcun esame di metematica. Allora perchè i quiz di matematica? In medicina non c’è alcun esame nè di logica formale nè di logica metematica. Allora a che servono tutte queste domande? Tu pensi che la bravura e la capacità diagnostica e terapeutica di un bravo medico dipendano dalle sue conoscenze sul Muro di Berlino o sulle date dei Nobel per la letteratura? O piuttosto dipendono dalle sue approfondite conoscenze di fisiologia, fisiopatplogia, anatomia umane, oltrechè dalle svariate cliniche mediche e chirurgiche? E la motivazione, i sogni, le predisposizioni individuali alla relazione interpersonale dei ragazzi futuri medici? Pensi che queste facoltà non siano da valutare attentamente ai fini della professione? e tutto questo lo ottieni con 2 ore di quiz? Ai miei tempi il numero degli iscritti alla facoltà di Medicina erano pari al numero dei ragazzi che ora provano il concorso. Eppure alla laurea arrivavamo in numero uguale a quelli che ora saranno più fortunati (non, come dici tu, migliori degli altri): la selezione si faceva sugli esami, e già al 2° anno il numero degli studenti era dimezzato. Come negli USA, come in UK, ed in tante altre nazioni, i professori sono a tempo superpieno in università, e l’università cerca, insieme allo stato, DI PROMUOVERE LA FORMAZIONE PROFESSIONALE, non di porre ostacoli insormontabili al futuro dei nostri giovani.
Leggere questo commento mi ha quasi commosso, grazie prof. Forlano..
Grazie Prof. Forlano per la bella risposta. Era da moltissimo tempo che non si sentiva più parlare di “promuovere la formazione professionale”, grazie!
gentilisimo proff che questi test li hanno fatti per evitare che su ottantamila ipotetici iscritti regolarmente passano solo i figli di primari baroni e quant altro.. già ora i figli di medici hanno la strada spianata durante tutto il corso di medicina, e non dire che non è vero perché è così, lasciamoli a casa quelli che non sono riusciti a passare… il test è un semplice test di cultura generale chimica fisica e matematica: sono cose che si fanno ai licei ne più ne meno.. inoltre tendo a sottolineare che negli USA e UK, tralasciando il fatto che gli esami sono scritti e si passano per MERITO, per iscriversi si tiene conto di TUTTA la carriera scolastica, e non tutti vengono scelti, e che le università sono solo per chi se lo può permettere, quà ci saranno i tests ma almeno i costi sono abbordabili 🙂
A 19 anni una cultura generale te la devi già esser fatta.. se uno ha una passione ci pensa prima che nei due mesi estivi per la preparazione al test. Si studia al liceo, per imparare e non per il voto, io ero incerto solo su 6 domande, le rimanenti le ho fatte tutte giuste sicuramente.. Mi son dato da fare gli anni precedenti, son contento della scrematura perché son stanco di avere somari in classe, che abbassano la qualità che invece desidero. I posti ci sono, basta conquistarseli (e non in due mesi.. in una carriera scolastica).
Quindi un ragazzo che è passato col massimo alla maturità e che si impegna su quelle 500 pagine (che in 2 mesi si fanno benissimo) e si emoziona al test da non riuscire a rispondere quasi a nulla è di “bassa qualità”, giusto? no per sapere.
La cultura generale è qualcosa che costruisci nel tuo percorso di vita e necessita di curiosità, nonchè di tempo, è assolutamente personale e non credo che debba essere testata per un’esame a medicina. Se tu Alberto vuoi avere accanto gente “alla tua altezza” ti basterebbe aspettare il secondo anno se non ci fosse il test, come ha già detto il professore.
Andrea certo sei di bassa qualità se ti emozioni davanti a un test, e oserei dire tra le qualità peggiori, uno che si emoziona a un test non dovrebbe manco sognare di entrare in medicina… Se tu ti laurei in medicina con 110 e lode e poi vedi un paziente morente, ma non rieci a curarlo perché ti emozioni dici che i suoi parenti dicono poverinooo si è emozionato… NO! finisci in galera! se non passi il test è solo colpa tua, vuol dire che 120 e rotte persone sn piu brave di te e reggono meglio la pressione di quanto fai tu!
sono d’accordo sulle domande di logica perchè comunque un futuro medico deve essere pronto a fare un ragionamento giusto in poco tempo… ma cultura umanistica, nobel, ECONOMICA soprattutto, insomma la cultura generale a cosa diamine serve?! e le domande dell’area scientifica?! quest’anno erano accessibile solo a persone secondo me laureate, non a neodiplomati come me…. io mi sono diplomato quest’anno e sono già 2 anni che mi preparo per i test… ho pensato più a prepararmi ai test che alla maturità… e comunque non entrerò a medicina… e vorrei aggiungere che ci sono persone come me che hanno avuto pessimi insegnanti di storia filosofia matematica e italiano…. bene o male io ho risposto a molte domande di biologia e chimica perchè ho avuto un’insegnante preparata come si deve… ma su altre domande sono caduto
io sono contrario a tutto il meccanismo dei test… non è questo il metodo di valutare un futuro medico!!!
per me l’entrata dovrebbe essere libera, e poi magari mettere dei paletti durante il percorso… magari mandare avanti solo chi non scende al di sotto di una certa media, chi non supera un determinato numero di esami all’anno… li si puo dire che vanno avanti i più meritevoli (di fatti un futuro medico che non supera per 3 volte l’esame di anatomia… beh non so quanto sia affidabile)
ma se vogliamo valutare i più meritevoli tramite dei test, beh… non so quanto possa servire… perchè diciamoci la verità… coi test va avanti chi ha fortuna… se la sai la domanda bene… se non la sai sei fuori
Se la domanda non la sai, allora dovevi studiarla.. anche all università succede così eh.. ti studi un esame di 3000 pagine e può capitare che ti chiedano una frase che hai saltato.. Così in anatomia non hai idea di quanta roba cè da sapere può capitare di tralasciare una vena della mano tanta cara al proff ed essere bocciato… quindi, se non sai le domande, beh è perchè non le hai studiate, e se non hai passato il test, è perché 120 persone hanno studiato meglio di te ………..
io sono contrario ai test, ma comunque come dicono tutti: “e ma come fanno a prendere 100000 persone se i posti sono 8000?” ok allora tenetevi pure questo test, facciamolo, ma se vogliono persone intelligenti e sopratutto “sapienti”, dal momento che per fare il medico non serve sapere chi ha preso il nobel prima di chi, che si faccia questo testi, sì, ma con 80 domande, e 40 psico-attitudinali e di logica (per verificare la capacità intellettiva dei candidati) e 40 tra biologia [al dilà del fatto che molte domande di biologia ieri non erano facilissime e con una preparazione anche “decente” non si sapevano, mentre quelle dell’ anno scorso erano molto più abbordabili], chimica e, in minor numero, fisica! ma matematica che non si vede proprio a medicina.. questa potrebbe essere una soluzione.. ma magari anche qualche domanda di lingua italiana ci può stare, ma perchè di letteratura (per esempio)? invece continuano a fare questi test che suscitano solo polemiche e basta, allora fanno bene alla Cattolica dove sono tutti di logica e comprensione verbale!