Sfiorano i 12.000 i posti da coprire entro l’anno prossimo. Dalle polemiche in merito ad alcuni punti del bando di concorso promosso dal Ministero dell’Istruzione, si è passati ora ad atti concreti.
Martedì infatti avrà luogo a Roma una manifestazione dei precari della scuola. Questi insegnanti scendono in piazza per protestare contro il Governo Monti.
Il concorso si propone di assegnare 11.892 cattedre in tutte le scuole statali d’Italia a partire già dall’anno accademico 2013-2014.
Il gruppo “Precari Uniti” – docenti e lavoratori della scuola statale – hanno annunciato di volersi ribellare a quello che viene definito “concorso truffa”.
Ma cosa chiedono i precari della scuola? -immissione in ruolo dalle Graduatorie
– niente più penalizzazioni economiche e professionali.
Il Ministro dell’Istruzione Profumo ha più volte chiarito che uno degli obiettivi è quello di ringiovanire la classe dei professori.
E’ per questo motivo che il test verterà in particolare su lingue e informatica. Il ministero vuole in qualche modo far fare un passo di qualità alla scuola italiana rendendola così competitiva nel mercato europeo al pari proprio delle scuole dei nostri vicin
i di casa.
Ma ecco che una generazione intera si rivolta. Che fine faranno gli under 30? Non sembrano essere tagliati fuori completamente.
Per loro è previsto un 10-15 % dei posti.
Altro problema riguarda tutti coloro che hanno vinto il concorso nel 1999 e che per anni non sono mai stati inseriti in ruolo.
Profumo però è fiducioso: «Vorrei lasciare in eredità ai giovani una nuova fiducia nei concorsi di Stato. Quelli che faremo noi saranno puliti e porteranno i vincitori in cattedra.
Da adesso in avanti avremo vincitori pari ai posti disponibili. Chi non riuscirà a passare, ci riproverà in primavera e poi ogni due anni avrà un’occasione».