Non è piaciuto certo a tutto l’annuncio del nuovo Concorso per la scuola 2012 che si terrà il 24 settembre. Le critiche arrivano da più parti, per le modalità e per i criteri di ammissione al bando.
In ordine di tempo l’ultima critica è di Italia dei Valori, secondo cui “si spaccia per nuovo quello che nuovo non è”. Profumo, ministro dell’istruzione, ha parlato di rivoluzione finalizzata a un rinnovamento nel campo scolastico, ma secondo molti non è così. La promessa di un bando ogni due anni, assente ora da 13, non basta a rasserenare gli animi.
Secondo l’Idv “si tratta dell’ennesima bugia contro i giovani. Infatti, a partecipare al concorso saranno ammessi, non le nuove leve, come il Ministro e gli organi di stampa vorrebbero farci credere, ma esclusivamente insegnanti già abilitati, cioè i precari della scuola”.
Insomma un bando che non lascia possibilità di partecipazione a chi ancora si vuole affacciare a questo mondo, riferendosi unicamente agli insegnanti già abilitati. Idv sottolinea come si tratti di “persone che lavorano da anni negli istituti scolastici, non per caso o per grazia ricevuta, ma proprio perché hanno già superato prove concorsuali. Questo concorso, quindi, non è per giovani nuovi insegnanti, come dice il ministro Profumo, semmai per i già collaudati insegnanti precari, che evidentemente il governo ha deciso di mettere in croce, non contento dei pesantissimi tagli a cui questa categoria di lavoratori è stata sottoposta negli ultimi anni”.
Insomma Idv non crede alle dichiarazioni di Profumo, che parla di novità nel mondo della scuola e dell’Istruzione, una novità che riguarda chi è già nel mondo della scuola e non per chi vuole provare a farvi parte.
In effetti i requisiti per la partecipazione parlano chiaro:
-coloro che sono in possesso dell’abilitazione –docenti in possesso del titolo di laurea purchè conseguito entro il 2001/02 per corsi quadriennali, 2002/03 per i corsi quinquennali e 2003/04 per i corsi esaennali;
-diplomati (ISEF, Conservatori, Accademie) che hanno conseguito i diplomi entro l’anno in cui si conclude il periodo prescritto dal relativo piano di studi a decorrere dall’anno accademico 1998/99.
La prova sarà articolata in un test, una prova scritta e una orale. Nella prova orale sarà prevista la simulazione di una lezione per verificare l’abilità didattica del candidato.