Concorso scuola 2012: data, requisiti, prove test e posti disponibili

C’è grande attesa per il concorso per i nuovi insegnanti, il cui bando sarà reso pubblico tra meno di un mese. Importanti in merito le parole del ministro dell’Istruzione Profumo, che ha sottolineato alcuni aspetti del bando che si aspetta per il 24 settembre 2012.

Un bando fondamentale perchè sarà il punto di partenza per la formazione della futura generazione di maestri e professori. L’intento dichiarato è quello di svolgere un concorso come questo da ora ogni due anni.

Lo scopo è chiaro: riformare la classe insegnante, dando allo stesso tempo l’opportunità di lavorare ai giovani insegnanti e di fornire agli studenti personale preparato e moderno, capace di unire conoscenze delle materie a tecnologia e innovazione.

Una riforma che il ministero dell’istruzione ha ritenuto fondamentale per far ripartire la scuola pubblica. E si sa bene che la qualità della scuola è elemento fondamentale per creare l’ossatura della nazione per il futuro. Inutile negare che l’Italia in questo senso è decisamente indietro rispetto agli altri Paesi.


Ecco le parole del ministro Profumo che spiega cosa accadrà: “Faremo un concorso il 24 di settembre, poi un altro nella tarda primavera e poi uno ogni due anni: ridurremo il numero delle persone in graduatoria e dall’altra avremo il secondo canale del concorso. E’ un canale doppio: graduatorie da una parte e il concorso dall’altro. Credo che sia un buon modo per tornare ad essere un paese normale”.

Inutile negare che ci siano state anche polemiche per il concorso pubblico bandito dal Ministero dell’Istruzione. Bisogna infatti considerare che i posti da occupare sono 11.892 all’interno delle scuole statali di ogni ordine e grado, dunque per molti italiani si tratta di una opportunità professionale e di vita importante da non lasciarsi sfuggire. In queste ore in rete insegnanti e neo laureati si scatenano e si scagliano contro il Miur.

Fondamentale in queste ore capire quali sono i requisiti per accedere al concorso bandito dal MIUR. Si tratta di un bando che come detto vede disponibili quasi 12.000 cattedre nelle scuole statali di ogni ordine e grado.

Sarà un concorso cui potranno accedere gli abilitati. Qualcosa come 165mila iscritti nelle graduatorie a esaurimento e 20mila docenti abilitati ma non inseriti nelle Gae.

Ecco l’elenco completo dei requisiti:
-coloro che sono in possesso dell’abilitazione –docenti in possesso del titolo di laurea purchè conseguito entro il 2001/02 per corsi quadriennali, 2002/03 per i corsi quinquennali e 2003/04 per i corsi esaennali;
-diplomati (ISEF, Conservatori, Accademie) che hanno conseguito i diplomi entro l’anno in cui si conclude il periodo prescritto dal relativo piano di studi a decorrere dall’anno accademico 1998/99.

Come detto adesso il bando è gestito dai tecnici di Viale Trastevere. La data di uscita è fissata tra meno di un mese, per la precisione il 24 settembre 2012.

Il fatto che il ministro Profumo ha annunciato che verrà reiterato ogni due anni è una innovazione notevole, se si considera che manca da ben 13 anni. L’ultimo concorso risale infatti al 1999.

Francesco Scrima (Cisl Scuola) sui precari: «Potranno cioè partecipare al concorso e poi sperare di essere pescati dal contingente di stabilizzazioni che saranno fatte attingendo dalle Gae».

Ma in cosa consisterà l’esame? Per il momento di parla di tre prove: un test, una prova scritta e una orale, ma è chiaro che maggiori dettagli si conosceranno più avanti. Per il momento però si sa già che nella prova orale sarà prevista la simulazione di una lezione per verificare l’abilità didattica del candidato.

I fortunati, o sarebbe meglio auspicare i più bravi e meritevoli che verranno assunti, occuperanno la propria cattedra tra un anno, vale a dire entro il primo settembre 2013.

La domanda deve essere presentata entro il 24 ottobre. Intanto resta da chiarire anche la situazione degli aspiranti Tfa.
Concorso scuola 2012: data, requisiti, prove test e posti disponibili
Profumo: “L’insegnante del futuro sarà una persona capace di stare con i giovani. Spesso le sole competenze non bastano. Inoltre devono avere le competenze per insegnare a giovani che andranno nel mondo del lavoro tra dieci anni o più, quindi competenze informatiche, da qui l’insistenza sull’agenda digitale, e le competenze linguistiche, per essere un paese sempre più europeo”.

Il ministro è sicuro della validità del concorso: “Il concorso sarà serio con un fine principale: reclutare i docenti che dovranno insegnare nelle nostre scuole dei prossimi 20-30 anni. Occorre un programma per dare la possibilità ai giovani di entrare nel mondo della scuola”.