Paura per il virus del Nilo occidentale. Ad oggi 24 agosto 2012 si registrano 1118 persone infette e 42 decessi. La situazione è allarmante. I dati riportati dai Centri per il controllo delle malattie e prevenzione mette in allarme tutti i cittadini americani.
Il direttore del reparto di malattie infettive del Vector Borne, il dottor Lyle Petersen, ha dichiarato che “il picco si verifica solitamente a metà Agosto, ma il tempo di incubazione si verifica in un paio di settimane.
L’area più colpita dal virus risulta essere il Texas, dove sono stati segnalati il 75% dei casi: dal Mississippi alla Louisiana, dal Sud Dakota all’Oklahoma”.
Ma di cosa si tratta e quali sono le vie di infezioni? Il dottor Lyle Petersen ha spiega che la principale via di trasmissione è la zanzara.
Una sola puntura di zanzara (ed in particolare del genere Culex) è la principale via di trasmissione all’essere umano.
Ad allarmare i medici sono gli uccelli migratori o domestici. Essi infatti possono essere portatori del virus in diverse zone del pianeta.
Le zanzare infette che ad esempio pungono gli uccelli migratori infettano questi ultimi. E così si crea una catena inarrestabile.
Sintomi nell’uomo: febbre elevata che dura dai 3-6 giorni, malessere generalizzato, anoressia, nausea, mal di testa, dolore oc
ulare, mal di schiena, tosse, dolori muscolari, diarrea e difficoltà a respirare.
Negli ultimi anni sono stati registrati casi di questo virus anche in Italia. In particolare parliamo del quinquenni che va dal 2002 al 2006.
Il virus fu diagnosticato in Veneto e Emilia Romagna.
Nel 2008 il contagio colpì la Lombardia.
Nel 2011 ci furono diversi morti tra equini in Sardegna. Nello stesso anno ci furono due decessi: un uomo di 70 anni e un altro di 34 anni.