In quest’estate afosa la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco sono impegnati a spegnere gli incendi in diverse regioni italiane. A colpire l’attenzione dei media è quanto accaduto a Marina di Grosseto.
A quanto pare ad accendere il fuoco sarebbero stati dei piromani. Questo emerge da una recente testimonianza.
Una turista sfollata da uno dei camping che si trovano in quella zona ha dichiarato: «Ho visto un uomo che preparava miscele nel portabagagli della sua auto in sosta — afferma la signora Consuelo Carnazza di Pavia – con i miei familiari ho chiamato i carabinieri di Grosseto, l’allarme incendio a quell’ora era già scattato.
Si dev’essere sentito osservato, perchè poco dopo è salito in macchina e se n’è andato.
Prima di mettere in moto si è cambiato la maglietta, forse per non farsi riconoscere.
In ogni caso la mia amica ha scattato una foto, anche alla targa, e l’ha consegnata alle forze dell’ordine.
Ho temuto di essermi lasciata suggestionare, ma chi era con me ha giurato di aver visto le stesse cose: un uomo che versava dei liquidi in diversi contenitori.
E sicuramente non era l’unico piromane in azione».
Le autorità competenti hanno fermato un ragazzo italiano di 29 anni. Il giovane è accusato di incendio doloso per av
er appiccato il fuoco alle sterpaglie in un campo lontano qualche chilometro da Marina di Grosseto.
L’incendio ha devastato ben 80 ettari di verde. Le autorità hanno trovato ben tre inneschi. Questo elemento si aggiunge alla testimonianza della turista.
Il quadro sembra essere più chiaro. E’ caccia ora ai piromani.
Per spegnere le fiamme sono intervenuti 3 Canadair, 3 elicotteri, diverse squadre di vigili del fuoco e di volontari arrivati da mezza Toscana.
Intanto è allarme ambiente. Legambiente in un comunicato stampa ha parlato di un danno economico di oltre 1,2 milioni di euro.
Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Provincia di Grosseto Leonardo Marras il quale ha parlato di “terrorismo ambientale”.
Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e il sindaco Emilio Bonifazi, si augurano che i piromani vengano individuati al più presto, garantisce “che non ci sarà nessuna cementificazione in tutta la pineta bruciata”.