Sciopero benzinai agosto 2012: confermate le date del 4 e 5

Non sembrano esserci ulteriori margini di trattativa per scongiurare lo sciopero dei benzinai del primo weekkend di agosto.

La rinuncia alla data di venerdì 3 sembra essere il massimo sforzo nella trattativa, e dunque la conferma della serrata per il 4 e 5 agosto prossimi sembra inevitabile.

In quei giorni i benzinai resteranno chiusi in segno di protesta contro le politiche delle compagnie petrolifere e contro il governo che fa poco o nulla per tutelare la categoria.


Lo sciopero è stato indetto dalle sigle sindacali Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio, che spiegano come sia alto il rischio di un licenziamento di 120 mila persone operanti nel settore.

La protesta è esplosa anche in seguito alle recenti promozioni carburante del weekend con gi sconti di gruppi come Eni e non solo. Il risultato, secondo i benzinai, è un crollo del margine dei guadagni.

Il Garante in un primo momento aveva parlato di illegittimità dello sciopero in tutto il weekend di agosto, salvo poi limitarsi a bocciare la data del 3, dando l’ok per il 4 e il 5.

E così adesso lo sciopero sarà regolare con i benzinai che saranno chiusi in città come in autostrada, e la protesta inizierà dalle 00:00 di sabato 4 agosto per concludersi alle 24:00 di domenica 5 agosto.

Ma la trattativa continua e i gestori chiedono il “ripristino di comportamenti industriali equilibrati e rispettosi della legislazione vigente”.

Come detto uno dei temi caldi è quello dei prezzi dei carburanti. Roberto Di Vincenzo, della Cisl: «Il ministero deve dire la verità sui prezzi dei carburanti: è uno scandalo che l’Italia continui a essere raggirata e presa in giro senza che il governo intervenga».

«Otto delle dieci aziende con più utili al mondo sono multinazionali del petrolio, ma in Italia denunciano margini da fame. In Italia le compagnie piangono miseria, mantengono i prezzi più alti d’Europa, costringono i cittadini a file interminabili alle macchinette del self nei fine settimana per ottenere dei pretesi “sconti” e cercano di scaricare sulla collettività altri centoventimila disoccupati».

In effetti i dati del ministero dello Sviluppo economico danno ragione ai benzinai. Il calcolo su 50 euro di rifornimento dice che la quotazione del greggio pesa per il 34,2% (17,10 euro), le tasse per il 58,57% (29,28 euro), il margine dei petrolieri è del 5,06% (2,53 euro)e ai gestori restano solo 1 euro e 09 per l’esattezza, solo il 2,16%.

Facile comunque immaginare nei giorni precedenti alla serrata disagi e lunghe code ai distributori con il carburante che potrebbe terminare in breve tempo. le associazioni a tutela dei consumatori chiedono anche il controllo dei prezzi per evitare speculazioni e rialzi eccessivi proprio in quei giorni. Sciopero benzinai agosto 2012: confermate le date del 4 e 5