Amelia Earhart: doodle Google, le sue frasi più belle

Torna il logo Google che oggi 24 luglio 2012 decide di omaggiare con il suo Doodle l’aviatrice Amelia Earhart. Una straordinaria donna nata in Kansas il 24 luglio del 1897, sparita nel nulla durante una delle sue avventure. Il suo nome è ancora avvolto dal mistero. Il logo di oggi la ritrae vicino a uno dei suoi aerei, con sulle ali impresso il logo Google.

Amelia fu una Aviatrice e nella sua avventurosa vita è riuscita a stabilire diversi record. Poi però fece perdere le sue tracce durante un volo sull’Oceano Pacifico. Una donna entrata nel mito, una leggenda che sopravvive ancora oggi, a tal punto che la sua scomparsa spinge a continue ricerche, una scomparsa priva di qualunque spiegazione. Amelia Earhart fu anche una apprezzata autrice.

Ecco alcune delle sue frasi più celebri:

Mai interrompere qualcuno che sta facendo ciò che han detto che non poteva essere fatto.

Il modo più efficace di fare qualcosa è… farlo.

La cosa più difficile è la decisione iniziale di agire, il resto è solo tenacia. Le paure sono tigri di carta.


Amelia è stata la prima donna a volare in solitaria sull’Oceano Atlantico le è valso un posto nella storia americana e non solo. Ha poi condiviso le sue esperienze con il mondo grazie ai suoi ottimi libri, best seller che parlano dei suoi voli con il celebre aereo Lockheed Vega. Un volo effettuato durante io 1932, esattamente il 21 maggio quando con un viaggio durato 14 ore e 56 minuti la Earhart riuscì ad attraversare l’Oceano Atlantico.

Ecco altre frasi celebri:

Si può realizzare qualsiasi cosa si decida di fare. Si può agire per cambiare e controllare la vita. E il percorso che si compie è la vera ricompensa.

La donna che può inventare il suo proprio lavoro è la donna che otterrà fama e fortuna.

Amelia in una delle sue celebri imprese partì da Terranova per giungere a Londonderry, nell’Irlanda del Nord. Ma non era la sua prima impresa, perchè non si può dimenticare il fatto che l’8 aprile 1931 a bordo dell’autogiro Pitcairn Pca-2 riuscì a stabilire il record mondiale di altitudine portandosi fino a 18415 piedi. Non contenta, scrisse il suo nome nei libri di storia attraversando il Pacifico a bordo del suo aereo.

Ecco altri suoi aforismi:

Meglio compiere una buona azione vicino a casa piuttosto che andare lontano per bruciare incenso.

Un’avventura in solitaria – ma vale in altri campi di attività – è molto più facile iniziare un progetto rispetto al fatto di portarlo a termine.

Le donne devono cercare di realizzare l’impossibile proprio come hanno provato anche gli uomini. Quando falliscono il loro fallimento deve essere una sfida per altre donne.

Le donne devono pagare per tutto. Ottengono più gloria degli uomini per imprese che sono a loro comparabili, ma hanno più notorietà di loro quando falliscono.

Amelia scomparì nel nulla mentre era intenta a completare una delle sue imprese più entusiasmanti, il giro del mondo in aereo, quando scomparve improvvisamente nel 1937 vicino l’isola di Howland, nell’Oceano Pacifico. Le ricerche mobilitarono gli Stati Uniti e anche il governo, con l’allora presidente Roosevelt che non esitò a usare 9 navi e 6 aerei investendo milioni di dollari per ritrovarla. Fu tutto invano. Ancora oggi le ricerche proseguono, ma sembra svanita nel nulla, inghiottita da quel cielo che tante volte aveva sorvolato e che era stato la sua vita.

Swcondo il Daily Mail e Discovery News, l’aviatrice potrebbe essere atterrata in una delle isole di Nikumaroro, tutte disabitate. Nel 2010, il Tighrar aveva trovato dei frammenti ossei attribuibili ad Amelia e dei gusci di tartaruga aperti con un oggetto affilato, oltre ad alcuni oggetti per la cura della bellezza femminile tipici di quell’epoca: rossetti e lozioni per il corpo. Pare che i cosmetici siano stati trovati nella zona più remota dell’atollo, in direzione Sud-Est, dove nel 1940 fu rinvenuto uno scheletro umano poi scomparso.
Amelia Earhart: doodle Google, le sue frasi più belle
Una delle ipotesi più accreditate per spiegare la sua scomparsa fu che la donna fosse una spia caduta in quell’occasione prigioniera dai giapponesi.

Nel 2009 è stato girato anche un film biografico sulla sua vita dal titolo “Amelia”, con Richard Gere e Hilary Swank nel ruolo dell’aviatrice.

La certezza è che già da viva era entrata nel mito, e che la sua scomparsa misteriosa non ha fatto altro che accrescerlo. A tal punto che oggi Google le dedica un affascinante logo.