Il temutissimo sciopero di agosto ci sarà, ma verrà ridotto di un giorno. Facendo parziale marcia indietro rispetto a quanto detto nei giorni scorsi, la Commissione di Garanzia per lo sciopero nei pubblici servizi ha confermato la piena legittimità della proclamazione della chiusura degli impianti di rifornimento carburanti per i giorni sabato 4 e domenica 5 agosto prossimi.
Dunque il weekend di agosto, il primo, sarà caratterizzato dallo sciopero, ma le associazioni di categoria Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio rinunciano a venerdì 3 agosto. Insomma i disagi restano ma vengono limitati del 33%.
Facile immaginare allora che anche venerdì 3 agosto possa essere un giorno da corsa al rifornimento, per tutti coloro i quali si dovranno mettere in viaggio sabato e domenica. E allora si pone il problema del rischio aumento tariffe da parte dei gestori, che a causa dello sciopero e in concomitanza con il maxi esodo per le vacanze aumentando di pochi centesimi a litro il costo dei carburanti potrebbero realizzare affari d’oro.
Il Codacons chiede “il blocco dei listini dei carburanti nelle 48 ore precedenti lo sciopero” chiarendo “l’intenzione di denunciare all’Antitrust chiunque alzerà indebitamente i prezzi solo per speculare sull’esodo e sulla concomitante chiusura dei distributori. Non è, infatti, tollerabile che i benzinai dallo sciopero non solo non ci rimettano nulla ma addirittura ci guadagnino pure”.

Insomma il weekend nonostante la rinuncia a una giornata di sciopero si preannuncia particolarmente caldo, e non solo per le temperature previste.