Sciopero benzinai agosto 2012: 4 e 5 chiusi, il 3 aperti

Un passo avanti lo si è fatto per quel che riguarda lo sciopero benzinai di agosto 2012. Nel senso che le associazioni di categoria hanno deciso di rinunciare alla giornata di venerdì 3 agosto per fermarsi, consentendo a tutti gli automobilisti che si dovranno mettere in viaggio per le vacanze del primo weekend di agosto di avere un giorno in più per fare rifornimento.

Ma contestualmente viene confermata la doppia data del 4-5 agosto, che se non ci saranno grosse sorprese vedranno le stazioni di servizio incrociare le braccia senza alcuna pietà per quanti si devono mettere in viaggio per raggiungere le mete delle vacanze. Insomma una via di mezzo che non soddisfa tutti ma che è meglio di una tre giorni consecutiva che rischiava davvero di mettere in ginocchio l’Italia che va in vacanza. Con risvolti importanti: facile infatti immaginare la corsa ai rifornimenti nelle giornate subito precedenti lo sciopero, e facile immaginare che ci possa essere qualche stazione di servizio e qualche gestore che decida di marciarci alzando i prezzi.


Lo sciopero è stato annunciato per il “profondo e drammatico disagio che vive una intera categoria – si legge nella nota comune delle tre sigle dei benzinai (Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio) – che assicura, a diverso titolo, 120.000 posti di lavoro, oltre ad un servizio essenziale e capillare alla collettività, messi a repentaglio da politiche commerciali e di prezzo dell’industria petrolifera che penalizzano lavoratori e consumatori”. La parola ora passa al governo che ha ancora quasi due settimane per cercare di lanciare segnali forte nei confronti delle associazioni di categoria e magari convincerle a un ulteriore passo indietro con la revoca dello sciopero integrale.
Sciopero benzinai agosto 2012: 4 e 5 chiusi, il 3 aperti
Tornando al pericolo del rialzo dei prezzi nella settimana che precede lo sciopero, la prossima, il Codacons chiede “il blocco dei listini dei carburanti nelle 48 ore precedenti lo sciopero” chiarendo “l’intenzione di denunciare all’Antitrust chiunque alzerà indebitamente i prezzi solo per speculare sull’esodo e sulla concomitante chiusura dei distributori. Non è, infatti, tollerabile che i benzinai dallo sciopero non solo non ci rimettano nulla ma addirittura ci guadagnino pure”.