Incendio San Teodoro: 5 ustionati ultime notizie Sardegna

Numeri drammatici quelli causati dall’incendio in Sardegna a San Teodoro. Sul posto sono intervenuti 4 canadair e diversi elicotteri. Lo scoppio inaspettato di una cisterna ha causato 5 feriti.

Di cui 3 operatori della Protezione civile (incluso il responsabile di Olbia) e 2 operai.

Durante la notte sono stati trasferiti a Sassari, al Centro Grandi ustioni, un operaio di Budoni e un volontario della protezione civile di Olbia.


Entrambi sono rimasti gravemente feriti nell’esplosione di un container a Badualga.

E’ ancora ricoverato in Rianimazione il responsabile della Protezione Civile di Olbia, Giuseppe Budroni.

Sulla drammatica vicenda è intervenuto il primo cittadino di San Teodoro.

Il sindaco Tonino Meloni ha dichiarato: «Ieri sera intorno alle 20 è successo l’imprevedibile una squadra di operai di una società partecipata dell’Amministrazione si trovava con una squadra della Protezione civile.Incendio San Teodoro: 5 ustionati ultime notizie Sardegna

Da un container, con all’interno piccoli mezzi, decespugliatori e altro, usciva del fumo, così la squadra ha deciso di metterlo in sicurezza, però probabilmente come il container è stato aperto, con l’ossigeno, si è scatenata una reazione che ha portato all’esplosione nella quale sono rimasti ustionati tre volontari della Protezione civile e due operai».

A peggiorare la situazione è il numero altissimo di sfollati. Secondo gli ultimi dati emerge che sono ben
800 le persone fatte allontanare dalla propria abitazione.

Questi cittadini abitano in queste zone: Badualga, La Runcina, Lu Stazzu di Mezzo e Terra Padedda.

Le autorità competenti hanno fatto avacuare immediatamente abitazioni, villaggi e alberghi. Numerose le chiamate al centralino dei Vigili del Fuoco.

L’intervento dei Vigili è stato decisivo. Gli operatori hanno lavorato tutta la notte. Hanno continuato a bonificare le aree.

Ma la forza del vento ha alimentato altri focolai a Cannigione, nel comune di Arzachena, alle Saline, nel comune di Olbia.

E ora il Comune attende di fare una stima dei danni.

Queste alcune testimonianze: «Ci eravamo appena seduti a tavola sul balcone di casa per il pranzo. Il cielo ha iniziato a cambiare colore. Abbiamo visto la montagna prendere fuoco, poi le fiamme hanno cominciato a scendere verso il paese. Il maestrale soffiava fortissimo». È il di Daniele Asso, genovese in vacanza a San Teodoro.

«La casa è in paese e qui la situazione è sempre stata tranquilla, anche perché c’è uno stagno che separa l’abitato dalla zona dove divampavano le fiamme, ma il vento forte ha fatto temere il peggio. In paese comunque non ci sono state evacuazioni».