La Sicilia continua a tremare. Oggi nuove scosse hanno colpito la provincia di Catania e Messina. Ben 5 scosse con magnitudo non superiore ai 3.1 gradi. Questi i comuni più vicini al sisma: Catania, Giarre, Mascali, Milo, Riposto, Sant’Alfio, Santa Venerina e Zafferana Etnea.
La Protezione Civile, dopo i primi accertamenti, ha informato che non vi sono feriti e danni ad edifici.
Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), i sismi hanno avuto ipocentri compresi tra i 5 e i 6,2 km di profondità ed epicentri in prossimit… dei comuni di Giarre, Milo, Sant’Alfio, Santa Venerina e Zafferanea Etnea.
Questi eventi sismici erano stati anticipati da Alessandro Martelli, presidente del centro ricerche Enea di Bologna. Martelli aveva dichiarato che “A breve, tra la Calabria e la Sicilia, potrebbe verificarsi un sisma distruttivo, di magnitudo 7,5”.
“Un terremoto catastrofico, molto più forte di quello dell’Emilia di questi giorni o dell’Aquila, potrebbe colpire e distruggere il Sud Italia, nei prossimi mesi o entro due anni”.
Questa previsione del presidente dell’Enea è stata dimostrata dai risultati di alcuni algoritmi utilizzati da diversi team.
“Per questo è importante lanciare l’allerta al Sud, prima che sia troppo tardi”. Aumenta dunque la paura al Sud Italia.