Continua lo sciame sismico in Emilia Romagna. Nella notte l’Ingv (Istituto nazione di geofisica e vulcanologia) ha registrato una nuova forte scossa di magnitudo 3.2. Questa ha avuto luogo alle ore 3.47, a una profondità di 8,3km. Epicentro: nelle province di Mantova, Reggio Emilia e Modena.
Oggi 7 giugno invece è stata avvertita un’altra scossa. Questa mattina alle ore 8.01 una scossa di magnitudo 2.2 è stata registrata nella provincia di Modena.
Queste le località più vicine all’epicentro sono: Rolo (Re), Novi di Modena, San Possidonio e Concordia sulla Secchia, in provincia di Modena, e Moglia, in provincia di Mantova.
Tantissimi gli interventi da parte dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile. Le autorità competenti stanno ora accertando eventuali danni a cose e/o persone.
Ieri il terremoto si è spostato a Ravenna. Qui alle 6.08 è stata registrata una scossa di magnitudo 4.5. Per rassicurare i cittadini è intervenuto il sindaco di Ravenna, Fabrizio Matteucci: “In queste ore sono in corso controlli sugli edifici pubblici. Dalle prime verifiche non risulta ci siano stati danni particolari e le scuole sono regolarmente aperte.”
La scossa di terremoto di questa mattina si è verificata a una profondità di circa 25 chilometri, a 3-4 chilometri dalla costa del Ravvenate.
Ieri la Giunta Comunale si è riunita per discutere sull’emergenza terremoto con i tecnici delle Infrastrutture civili e della Protezione civile.
In una nota del Comune si legge: “Le scuole, che sono tutte aperte, proseguono i controlli, come peraltro eseguiti in occasione dei precedenti eventi , attivati nella mattinata odierna.
I tecnici del servizio edilizia del Comune sono stati impegnati nei sopralluoghi negli edifici scolastici prima dell’inizio delle lezioni con due squadre formate da un ingegnere e da un geometra, mentre un tecnico stato messo a disposizione del pubblico per fornire risposte. Nella mattinata sono state visitate ventitrè scuole senza riscontrare problematiche per l’incolumità dei frequentanti”.
Oggi 7 giugno in Emilia Romagna, nelle zone terremotate, è attesa la visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Tra le preoccupazioni principali ci sono il lavoro e le attività industriali.