«Sì, quella bomba l’ho fatta io da solo. L’ho pensata e l’ho costruita». Queste sono state le parole di Giovanni Vantaggiato, 68enne di Lecce. L’uomo ha confessato di essere l’artefice del tragico attentato che ha avuto luogo a Brindisi dinanzia all’Isituto femminile Morvillo-Falcone.
Ricordiamo che a causa dello scoppio delle bombe è rimasta vittima la giovane studentessa di Mesagne Melissa Bassi. L’esplosione ha inoltre causato diversi feriti: tra questi c’è Veronica Capodieci, Vanessa, Selene Greco, Azzurra Camarda e Sabrina Ribezzi.
Veronica è attualmente ricoverata al Centro Ustioni di Pisa. La studentessa è stata sottoposta ad un secondo intervento chirurgico e fortunatamente è andato tutto bene.
L’Aoup ha spiegato: “rientra nel delicato programma di pulitura e ricostruzione della cute, che prevederà un’altra tappa in sala operatoria la prossima settimana.
Nel frattempo le condizioni cliniche generali della ragazza sono stabili e costantemente monitorate nella terapia intensiva del Centro ustioni”.
Al momento del ricovero all’Aoup il primario Antonio Di Lonardo ha affermato: “Ci spenderemo al massimo per aiutare Veronica, la situazione è complessa ma ce la metteremo tutta”.
Giovanni Vantaggiato durante l’interrogatorio ha confessato di aver costruito l’ordigno da solo e agito per vendetta privata. Ma resta ancora il giallo.
Molte domande e dinamiche infatti sono ancora in sospeso.
Il procuratore della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Lecce, Cataldo Motta, ha affermato: “ha confessato durante l’interrogatorio, ma la confessione non è soddisfacente per cui le indagini continueranno per completare il quadro investigativo”.
“Il movente è uno degli aspetti che non convince, non lo sa dire. Mentalmente sta bene. Ha ammesso la propria partecipazione, ma per il resto non è convincente”.
Il pm ha dichiarato: “Non si può dire se è l’uomo del video ma fisicamente può essere compatibile”.