Terremoti in tempo reale: scosse nella notte dell’1 giugno

Nonostante le scosse in Emilia continuino con intensità inferiore alle due principali che hanno devastato il territorio e fatto decine di vittime, la paura della popolazione è che da un giorno all’altro possa arrivare un altro sisma che metta definitivamente in ginocchio il territorio.

A fomentare questa paura contribuisce certamente l’incessante sciame degli ultimi giorni, che accompagna le giornate e soprattutto le nottate degli emiliani. E la notte, si sa, tutto fa più paura e l’angoscia si moltiplica. Basta questo a comprendere cosa hanno significato le 29 scosse di terremoto registrate nella notte nella zona dell’Emilia.


Il bilancio finora nella regione del nord Italia, dal 20 maggio, è di 17 morti, 350 feriti e 15 mila sfollati. Le rilevazioni dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) dicono che la scossa più forte è stata di magnitudo 2.9, registrata alle 00.42. L’epicentro è stato individuato vicino i comuni modenesi di Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro. Ieri sera, intorno alle 21, c’erano state altre due forti scosse, di magnitudo 3.6 e 4.2.

Intanto si viene a sapere che gli interventi del governo per le zone terremotate dell’Emilia ammontano a 500 milioni di euro: “420 dalle accise sulla benzina e 80 dal dimezzamento del
contributo ai partiti”. Lo assicura il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, spiegando anche l’importanza del lavoro in ambito Ue per “liberare dai vincoli dei patti di stabilità
infrastrutture prioritarie per lo sviluppo e tra queste la rimessa in funzione dell’economia emiliana”.Terremoti in tempo reale: scosse nella notte dell'1 giugno

Il ministro ha anche parato della necessità di almeno 15 anni per la messa in sicurezza del suolo, che dovrà avvenire per mezzo di investimenti pubblici e privati. In totale si stima che ci siano danni per oltre cinque miliardi. Il dato è di Confindustria che spiega come il settore biomedicale sia quello più colpito. La Coldiretti lancia l’allarme bestiame: al momento ci sarebbe oltre il 20% di mucche senza cibo.