Veronica Capodieci: si è svegliata, condizioni di tutte le ragazze ferite

Un barlume di speranza arriva dall’ospedale Vito Fazzi di Lecce dove è ricoverata Veronica Capodieci. La 15enne rimasta ferita nell’attentato di Brindisi alla scuola Morvillo si è risvegliata, e dunque il peggio sembra passato, nonostante la sua situazione resti ancora molto difficile.

Ma dopo le notizie delle prime ore dopo l’attentato, che parlavano addirittura di un suo decesso, appare già un miracolo il fatto che dall’ospedale arrivi la notizia che la ragazza è vigile e collabora con i medici.

Una buona notizia, proprio nel giorno dei funerali di Melissa, sfortunata vittima dell’attentato, e mentre gli inquirenti analizzano fotogramma per fotogramma il video dell’attentatore e gli danno la caccia.


La notizia del miglioramento di Veronica arriva dal primario del reparto Rianimazione del nosocomio leccese: «Veronica sta reagendo. Ma la situazione rimane critica e la ragazza è ancora in prognosi riservata».

Insomma la strada è ancora lunga e pericolosa, ma si può iniziare a sperare dopo che l’esplosione di sabato scorso sembrava averla strappata per sempre ai suoi genitori.

Per il momento ci si aggrappa al fatto che i suoi parametri vitali e la pressione cardio-vascolare sono stabili, e non è poco, considerato che Veronica è rimasta gravemente ferita alla zona toracica ed addominale.

Per tenere meglio sotto controllo la situazione, comunque, i medici della Rianimazione l’hanno di nuovo sedata.

Il bollettino comunque racconta che il suo quadro clinico generale è buono, ma resta critico. Il respiro è spontaneo, la ventilazione cui è sottoposta non è invasiva: «Veronica è vigile e collabora» dicono i medici. Oggi è anche stata sottoposta a consulenze specialistiche con chirurghi ortopedici e plastici. Sta meglio invece sua sorella, Vanessa, che insieme a Selene Greco si trova nel reparto di Chirurgia plastica. Per loro la prognosi è stata sciolta già l’altra sera e dunque non sono più in pericolo di vita.

Restano invece stazionarie le condizioni delle altre quattro ragazze ricoverate nell’ospedale brindisino Perrino. Azzurra Camarda e Sabrina Ribezzi sono ricoverate nel centro Grandi ustionati ancora in prognosi riservata. La speranza è che per tutte loro possa esserci il miracolo della ripresa completa.