Sono proseguite oggi 21 maggio le scosse di terremoto in seguito a quella principale che ha provocato la morte di sette persone e oltre cinquanta feriti. Finora sono stati evacuati 3 ospedali nelle aree colpite e 500 detenuti dal carcere di Ferrara. Secondo gli esperti Sant’Agostino è l’altro centro gravemente colpito dal sisma in Emilia.
Secondo un primo calcolo, gli sfollati, stando a quanto detto dalla Regione Emilia Romagna sono circa cinquemila. Non ci sono stati problemi per i ballottaggi, considerato che sono state regolari le operazioni di voto nei 4 Comuni della Regione nei quali si votava.
Intanto il presidente del Consiglio Monti, tramite il sottosegretario di Stato Catricalà, ha parlato sabato notte al prefetto Gabrielli dandogli tutti i poteri necessari a coordinare i soccorsi e l’assistenza alle popolazioni colpite dal terremoto. 
Si tratta di stato d’emergenza, secondo Palazzo Chigi, e la situazione sarà formalizzata nel Consiglio dei ministri previsto domani. Lo stato di emergenza nazionale, l’ha chiesta lo stesso Gabrielli dopo essersi consultato con il presidente della Regione Emilia Romagna, Errani. Per il momento pare che la situazione sia sotto controllo nelle aree colpite dal terremoto. Questo almeno quanto detto da Gabrielli. Per oggi le scuole sono rimaste chiuse nei centri colpiti e non è detto che non restino chiuse anche nei prossimi giorni fino a quando la situazione non si normalizzerà. Va considerato che la terra trema ancora in Emilia Romagna con altre scosse nella notte. Si è calcolato che si è arrivati a qualcosa come cento scosse in 24 ore. Si mobilita la macchina dei soccorsi e ci sono le prime tendopoli. Il maltempo non aiuta certo al situazione di chi è già colpito dalla tragedia e di chi deve prestare soccorsi.