Berlusconi e il burlesque: il mistero dei travestimenti e il caso Ruby

Solo gare di Burlesque. Così Silvio Berlusconi definisce al processo Ruby a Milano i travestimenti che venivano chiesti alle ragazze durante i festini di Bunga Bunga. Niente doppio fine dunque, per coloro le quali si presentavano con costumi di ogni tipo, tra il comico, il dissacrante e il classico dei film scollacciati anni Ottanta.Berlusconi e il burlesque: il mistero dei travestimenti

Silvio Berlusconi al Processo Ruby a Milano deve rispondere di prostituzione minorile e concussione. I fatti ruotano tutti intorno all’enigmatica figura di Ruby Rubacuori, ragazza marocchina adesso mamma, ma che all’epoca dei fatti e delle frequentazione con l’ex premier era minorenne.

La concussione si riferisce alla famosa telefonata in questura di Berlusconi, con cui chiedeva il rilascio di Ruby spiegando fosse necessario evitare un incidente diplomatico dal momento che la ragazza era la nipote dell’ex leader egiziano Mubarak.

Coosa non vera, ma che evidentemente fece effetto (o forse fece semplicemente effetto la chiamata del premier) dal momento che Ruby fu subito rlasciata e affidata alla consigliera regionale Pdl Nicole Minetti.

La prostituzione minorile si riferisce invece proprio ai presunti incontri sessuali a pagamento tra Ruby e il Cavaliere, sempre smentiti da entrambi. Il premier ha ribadito ancora una volta di non aver mai pagato una donna per andarci a letto in vita sua.


Non ha negato invece i festini del Bunga Bunga, durante i quali non avveniva però nulla di pruriginoso, trattandosi solo di incontri tra gente che voleva ascoltare musica, ballare e farsi quattro risate tra conversazione e barzellette.

E non ha negato neppure i travestimenti di alcune ospiti, che però non avevano finalità erotiche quanto di una vera e propria gara di Burlesque. Tra i travestimenti di cui si è parlato anche quello da suora, infermiera e il più curioso: quello da Ronaldinho.

Il premier non ha mai nascosto la propria passione per il brasiliano che ha giocato diversi anni con la maglia del Milan con alterne fortune, e che poi alla fine nonostante il talento è stato venduto al mercato di gennaio per volontà di Allegri, lo scorso anno, per scarso rendimento.

Almeno alle sue feste, anche se solo con un travestimento, Berlusconi si sarà potuto godere Ronaldinho in santa pace. Con forme sicuramente più attraenti di quelle del vero campione di calcio.