Il protagonista assoluto di questa ultima edizione del Festival di Sanremo 2012 ha mantenuto la promessa. Parliamo ovviamente del grande Adriano Celentano. All’inizio del Festival ci furono numerose polemiche in merito al suo cachet di 700 mila euro.
Il cantante e conduttore televisivo, così come aveva annunciato prima del Festival di Sanremo, ha dato i soldi in beneficenza.
I primi 200 mila sono andati agli ospedali di Emergency, il Centro Chirurgico e pediatrico di Goderich in Sierra Leone e all’Ospedale cardiochirurgia di Khartoum in Sudan.
Gli altri 500 mila euro, sono stati inviati alle 25 famiglie bisognose di sette città italiane. Cioè: famiglie di Roma, Milano, Napoli, Firenze, Verona, Bari, Cagliari.
Questo è stato possibile grazie ad un’accurata scelta da parte dei sindaci delle rispettive città: Alemanno, Pisapia, De Magistris, Renzi, Tosi, Elimiano, Zedda.
Queste le parole di Gianfranco Mazzi, direttore artistico del Festival: “Il contratto di Celentano prevede che Adriano partecipi a una, due o tutte le serate. Non sappiamo ancora quante ne farà; se ne farà una percepirà 350mila euro, se ne farà due percepirà 700mila euro, se ne farà di più percepirà 750mila euro”.
Celentano prima dell’inizio di Sanremo dichiarò che avrebbe pagato di tasca propria le tasse relative alla beneficenza. Riepiloga Mazzi: “Celentano alla fine per venire al festival pagherà un sacco di soldi”.
Gianni Morandi, il conduttore del Festival 2012, in merito alla scelta fatta dal collega e amico Celentano dichiara: “Ha chiuso tutte le polemiche sul cachet, è un segnale importantissimo e quasi commovente”.
“Celentano dimostra l’amore per Sanremo, per l’Italia e per questo palcoscenico”.
Queste le parole di Claudia Mori, moglie di Celentano e Consigliere Delegato del Clan Celentano: “La somma donata non dovrà essere oggetto da parte dei Comuni e/o di altri soggetti di trattenute o ritenute o spese o altre deduzioni a qualsiasi titolo, trattandosi di una donazione con scopo effettivamente benefico dell’intera somma destinata.
L’altra nostra condizione è che siano da voi individuate famiglie con bambini e che venga loro garantito l’anonimato”.
Indimenticabile il suo monologo sul palco dell’Ariston. Ecco un pezzo: “Giornali inutili come ‘Avvenire’ e ‘Famiglia Cristiana’ andrebbero chiusi definitivamente, perché si occupano di “politica” anziché “di Dio e dei suoi progetti”.
Dal palco dell’Ariston,Celentano si rivolge anche a “preti e frati”: “Perché non parlate del paradiso?”.