L’autismo è una patologia per la quale c’è ancora molto da fare. C’è molto da fare per i malati e c’è molto da fare per sostenere e aiutare le famiglie di coloro i quali soffrono. L’autismo è una malattia che colpisce una fascia dai 3 ai 42 anni, e spesso sono i maschi le vittime preferite.
Una ricerca realizzata dal Censis commissionata dall’Associazione nazionale genitori soggetti autistici (Angsa) e della Fondazione Cesare Serono, aiuta a far luce sugli aspetti ancora bui e controversi di questa patologia.
Innanzitutto vengono fuori alcune percentuali interessanti: il 72,5% riceve istruzione e in età adulta il 13,2% viene seguito in un centro diurno. Ma quali sono le tecniche che possono aiutare chi è affetto da autismo? Innanzitutto la logopedia, la fisioterapia ma anche la psicoterapia. Un trittico di fondamentali esperienze che migliorano il lato cognitivo-comportamentale dei pazienti.
L’autismo è costituito da una serie di disturbi caratterizzati da gravi deficit di sviluppo, permanenti e profondi. Colpisce la socializzazione, la comunicazione, l’immaginazione, la pianificazione, la reciprocità emotiva e si manifesta con comportamenti ripetitivi o insoliti. I sintomi generalmente includono l’incapacità di interazione sociale, l’isolamento e stereotipie (movimenti incontrollati di un arto, di solito le mani). Nel corso del tempo, la frequenza di questi disturbi (i tassi di incidenza attuale sono circa 60 casi ogni 10.000 bambini). A causa di questo aumento, il monitoraggio e la valutazione delle strategie per l’identificazione precoce può consentire un trattamento mirato e migliorare i risultati.
La sua origine è causa di un’anomalia di connessioni neuronali che è attribuibile a mutazioni spesso genetiche. Tuttavia, quest
a componente genetica non è sempre presente. E’ stato osservato che i disordini subìti da una persona con autismo possono avere una componente multifattoriale.
Il bambino autistico può passare inosservato fino al quarto mese di vita, da lì, l’evoluzione linguistica è stagnante e non c’è reciprocità con l’esterno.