Sciopero benzinai: ultime notizie 29 gennaio 2012

Il weekend ha dato un po’ di respiro agli automobilisti che negli ultimi giorni erano rimasti a secco di benzina. La fine del blocco dei tir ha consentito a molti distributori di rifornirsi di carburante. E le conseguenze si sono subito viste. Già nella mattinata di ieri e per tutto il pomeriggio, lunghe code si sono formate ai distributori delle principali città italiane.

Un fenomeno provocato da una doppia motivazione: la corsa al rifornimento di coloro i quali erano rimasti a secco nei giorni precedenti e la paura che questa possa essere stata soltanto una pausa in attesa dello sciopero più volte annunciato nei giorni scorsi. La Fiab infatti la scorsa settimana ha ribadito la ferma volontà di incrociare le braccia contro le decisioni del governo Monti. Ma per ora l’unica certezza è che lo stop annunciato durerà dieci giorni. La data di inizio e di fine, però, non è stata annunciata.

Il motivo sta proprio nel mancato arrivo dei tir di questi giorni: sarebbe stato inutile da parte delle associazioni di categoria indire uno sciopero nei giorni in cui i benzinai erano già chiusi per mancanza di benzina. E così il danno per i cittadini, che si sta già protraendo da diversi giorni, rischia di non cessare per il momento. Lo sciopero di dieci giorni pende come un spada di Damocle, ed è comprensibile che ci sia la corsa al rifornimento per non restare nuovamente a secco.


Con ogni probabilità le date e la modalità dello sciopero verranno comunicate nella giornata di domani, ma considerati iSciopero benzinai: ultime notizie 29 gennaio 2012 continui rinvii che stanno tenendo ostaggio i cittadini italiani, non ci sarebbe da meravigliarsi se l’annuncio dovesse slittare ancora. Va ricordato comunque che lo sciopero, anche se di dieci giorni, non sarà consecutivo, dal momento che la legge stabilisce che vista l’importanza sociale del servizio erogato, la categoria non ha diritto a più di tre giorni consecutivi di stop.

Facile immaginare dunque che i dieci giorni vengano divisi in diverse tranches. Proprio su questo c’è grande curiosità da parte degli automobilisti, dal momento che solo conoscendo date e modalità dello stop ci si potrà organizzare meglio e finalmente cessare di prendere d’assalto i distributori. Alcuni dei quali, per fortuna una minoranza, stanno approfittando del panico degli italiani per mettere in atto la scorretta pratica dell’aumento dei prezzi indiscriminato, sul quale ci si auspica un controllo più severo.