E’ confermato. Faib e Fegica continuano a lottare e nel loro comunicato affermano che ci saranno 10 giorni di protesta. Nella nota si legge: “I gestori confermano la proclamazione di un pacchetto di 10 giorni di sciopero degli impianti di distribuzione carburanti, sia sulla rete ordinaria che su quella autostradale, la cui articolazione sarà successivamente definita per evitare di aggravare l’attuale stato di forti tensioni e disagio sociale”.
La situazione dunque potrebbe diventare ancora più complessa. Il blocco dei tir ricordiamo che ha già messo ko numerosi servizi pubblici. Iniziando proprio dalla benzina a finire ai generi alimentari primari.
Le scorte nei supermercati iniziano a scarseggiare e le code lunghissime dinanzi ai benzinai non si vedono più perhè la benzina è terminata in tantissime città del nord e del sud.
Nel comunicato Faib (Federazione autonoma italiana benzinai) afferma: “E’ la decisione assunta dal Coordinamento Nazionale Unitario dei gestori di Faib Confesercenti e di Fegica Cisl per denunciare la mancata liberalizzazione della distribuzione carburanti da parte del Governo.
E sostenere il Parlamento a varare una vera riforma per liberare il settore dal controllo assoluto dei monopolisti petroliferi e consentire prezzi dei carburanti più bassi su tutta la rete distributiva”.
“Faib e Fegica, confermando lo sciopero, decidono di articolare la calendarizzazione della chiusura degli impianti anche in funzione delle modifiche che il Parlamento intenderà apportare durante l’iter di conversione in legge del decreto ancora non pubblicato”.
“Il fatto stesso di aver avuto un’adesione così alta la dice lunga sull’esasperazione di una categoria che ormai non regge più”, ha dichiarato Longo, segretario generale della sigla sindacale Trasportounito.
“Davanti a responsabilità di questo tipo un governo politico avrebbe agito diversamente, avrebbe pensato a mantenere gli equilibri sociali, non a farli esplodere”.
Bisogna sempre ricordarsi che Monti, Draghi e tanti altri lavorano soltanto per le banche e in particolar modo per la Goldman Sachs di cui sono stati anche membri eminenti, per cui non gli importa pressochè nulla degli equilibri sociali. basta poi vedere le lacrime di coccodrillo eìdella Fornero e le sparate del saputello e represso Michel Martone, un inutile che mangia a nostre spese facendo il vice ministro.