Phobos Grunt: ultime sull’impatto con la Terra

Sono rientrati finendo nell Pacifico, ad Ovest del Cile, i resti della sonda russa Phobos-Grunt dopo che per due mesi erano rimasti intrappolati in orbita attorno alla Terra. E’ stato confermato ieri dal portavoce del ministero russo della Difesa, il colonnello Alexei Zolotukhin, che ha collocato l’impatto a 1.250 miglia a ovest dell’isola di Wellington, nella Patagonia cilena.

La nave si è schiantata in mare alle 18.45 di ieri, come anticipato dall’agenzia spaziale russa, Roscosmos. È scesa rapidamente da un’orbita situata tra i 133 e 113 chilometri. La sonda pesa 13,5 tonnellate, mentre il suo combustibile, che rappresenta gran parte di questo peso, sarebbe stata distrutta in strati più densi dell’atmosfera.


Pertanto, secondo le stime dell’agenzia, sulla superficie della Terra sarebbero caduti tra i 20 e 20 frammenti il cui peso totaPhobos Grunt: ultime sull'impatto con la Terrale non supererebbe i 200 chili.

Lo scopo del Phobos-Grunt, la prima sonda interplanetaria russa lanciata nel corso degli ultimi 15 anni, è stato quello di prelevare campioni da Marte, nello specifico dalla sua luna Phobos. Ma dopo il suo lancio il 9 novembre dal cosmodromo di Baikonur, i suoi motori hanno fallito, così non ha potuto arrivare su Marte ed è stato fuori controllo attorno alla Terra.