Phobos Grunt: sonda russa sta per cadere sulla Terra

Scampato il pericolo che la scorsa estate ha tenuto il mondo con il fiato sospeso relativo alla caduta di un satellite sulla Terra, ecco che si torna a parlare di rischi relativi alla possibilità che altri oggetti facciano ritorno nell’atmosfera mettendo a rischio l’incolumità del Pianeta.

Il nuovo pericolo è una sonda russa chiamata Phobos-Grunt, che stando ai calcoli degli esperti della Roscosmos, l’agenzia spaziale sovietica, dopo essere stata lanciata lo scorso 8 novembre si appresterebbe a cadere sulla Terra tra il 15 e il 16 gennaio prossimi.

La sonda era stata spedita in orbita per raggiungere Marte, per la precisione il suo satellite Phobos. Lo scopo della missione era quello di esplorare il suolo del satellite del Pianeta Rosso. Ma i calcoli non sono andati a buon fine e così Phobos Grunt non si ha potuto espletare il suo compito a causa di probelmi tecnici che sono iniziati già pochi minuti dopo il suo lancio.

Insomma questi mesi sono stati un calvario, che rischiano di chiudersi come peggio non potrebbero nel caso la sonda cadesse sul suolo terrestre come paventato. Le previsioni dicono che il luogo dell’impatto è ancora sconosciuto, e che l’incidente è previsto entro il 21 gennaio.


Il rischio non è solo limitato all’impatto in se, ma anche ai contenuti radioattivi della sonda che potrebbero provocare una catastrofe ambientale. Dentro Phobos-Grunt c’è Cobalto 57, 10 tonnellate di UDMH (Unsymmetrical dimethylhydrazine) e di Tetraossido di diazoto (Nitrogen tetroxide).

Come sempre sono i frammenti della sonda a fare paura, in seguito all’esplosione che l’impatto con l’atmosfera causerà.Il nuovo pericolo è una sonda russa chiamata Phobos-Grunt

Holger Krag dell’Esa’s Operations Centre: “Le incertezze sulle previsioni sono attualmente dell’ordine di uno, due o anche tre giorni e Phobos-Grunt compie una rivoluzione intorno alla Terra ogni 90 minuti: circa 16 orbite al giorno. Quindi è impossibile identificare un’area, al momento”.