Liberalizzazioni: arriva decreto, farmacie e professioni

Torniamo a parlare di liberalizzazioni. Il Governo Monti è intenzionato a varare «un provvedimento di urgenza». Tutto questo entro la metà del mese «per portarlo il 23 in Europa» (al Consiglio Europeo). Il decreto dunque arriverà entro il 20 di questo mese.

Vediamo nel dettaglio alcuni settori per cercare di capire meglio. Per quanto riguarda le Banche e le assicurazioni ci saranno nuove regole su mutui e polizze assicurative

Perchè? Tutto questo ha lo scopo di far scendere i prezzi e tutelare in particolare il consumatore visto come parte debole.

Farmacie: il decreto prevederà che ci siano molte più farmacie, lo scopo é anche qui la riduzione dei prezzi dei farmaci. Meno rigidità, più concorsi e un maggior numero di esercizi aperti sul territorio.

I parafarmacisti affermano: “con la completa liberalizzazione dei farmaci di fascia C, come quella prevista dalla prima versione del decreto Monti, i cittadini otterrebbero circa 120 milioni di risparmi l’anno e si determinerebbe un’espansione del numero di Parafarmacie misurabile in 3500 nuove sedi, il che vorrebbe dire 600-700 mln di nuovi investimenti e 7500 nuovi posti di lavoro”.

Ordini professionali. Qui ci sofferma in particolare su proffessionisti quali i notai. Per questa categoria infatti é previsto un aumento della pianta organica.

A quanto pare il decreto di Monti investirà anche altre professioni e i relativi Ordini. L’obiettivo dunque è quello di abolire qualsiasi tariffario in modo da aumentare il numero dei posti.

Per tutti gli Ordini va inoltre abrogata la norma che prevede il controllo sulla trasparenza e veridicità dei messaggi pubblicitari veicolati dai professionisti.

Taxi: liberalizzazione delle licenze. L’Antitrust suggerisce di dare la possibilità agli attuali titolari delle licenze di vedersene assegnata un’altra gratuitamente.

Energia e Trasporti: i benzinai potranno vendere anche altri prodotti. Il decreto del governo tecnico probabilmente parlerà anche di apertura di punti di distribuzione multimarca e indipendenti. Obiettivo? Il calo dei prezzi.


Il Pdl la pensa così: “Le liberalizzazioni non possono concentrarsi soltanto nell’eliminazione, con metodi stalinisti, delle farmacie, dei tassisti, degli avvocati o degli ordini professionali”.

“Non è certo partendo dallo smembramento di professionisti, tassisti e farmacisti che si rilancia l’economia nazionale e si favorisLiberalizzazioni: arriva decreto, farmacie e professionice la crescita, avvertono le stesse fonti”.

Il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Antonio Catricalà afferma: “Il documento che io e Monti stiamo assemblando riguarda tutti i settori, dall’energia ai trasporti fino ai servizi bancari”.