La notizia arriva dagli Stati Uniti. A quanto pare i ricercatori di due istituti di ricerca, uno negli Usa e uno in Olanda, sono riusciti a riprodurre in laboratorio un virus letale: quello dell’aviaria.
Gli Stati Uniti hanno chiesto la massima riservatezza della ricerca rivoluzionaria. Il Governo americano ha dunque chiesto l’autocensura.
Tale virus nelle mani di terroristi potrebbe essere un’arma molto pericolosa per tutta l’umanità.
Per questo motivo il National Science Advisory Board for Biosecurity ha chiesto alle riviste scientifiche di non pubblicare i dettagli legati alla ricerca americana.
Gli studiosi olandesi e americani sono dunque riusciti a sviluppare in provetta un ceppo letale dell’influenza aviaria H5N1.
A coordinare lo studio sono stati il dottor Yoshihiro Kawaoka in Wisconsin e il dottor Ron Fouchier della Erasmus a Rotterdam.
Queste le parole del dottor John Oxford, professore alla londinese Queen Mary’s School of Medicine and Dentistry. “Si tratta di pura censura e se si inizia così non si potrà sapere dove si spingeranno”.
A pensarla negativamente è anche il dottor Vincent Racaniello, professore di microbiologia al Medical Center della Columbia University di New York che afferma: “pessima iniziativa non solo per la virologia ma anche per la scienza in generale.
La decisione della NSABB stabilisce un precedente per censurare esperimenti futuri”.
Il Centro per la Biosicurezza di Pittsburg scrive in una nota: «Stiamo giocando con il fuoco».
Ricordiamo che dal 2003 l’Oms ha lanciato un allarme a tutte le istituzioni internazionali per cooperare nell’attuare piani e azioni preventive per ridurre il rischio di passaggio all’uomo del virus aviario.