C’è sgomento per la morte di Francesco Pinna, il 20enne morto durante l’allestimento a Trieste del palco che avrebbe dovuto ospitare il concerto di Jovanotti.
Il cantante ha espresso tutto il suo dolore e la decisione di annullare il concerto è apparsa subito inevitabile. Decisione che è stata presa autonomamente proprio dal cantante e dal suo manager Maurizio Salvadori che ovviamente hanno ritenuto impossibile tenere una serata di allegria e di festa al palazzetto dello Sport di Trieste dopo un simile avvenimento.
Francesco Pinna era uno studente universitario e aveva accettato il lavoro per arrotondare un po’ e anche probabilmente per provare l’emozione di prendere parte all’allestimento di un palcoscenico di un cantante così popolare.
Come sempre si è speculato sul fatto che prendesse solo 5 euro all’ora, come se la sua morte sarebbe stata giustificata e giustificabile se ne avesse presi 100.
Resta il dramma di una morte che evidentemente è avvenuta per scarse misure di sicurezza sul posto di lavoro, ed è su quello che si dovrà vigilare per evitare che eventi del genere accadano ancora.
Soprattutto in occasione di manifestazioni così importanti e sotto gli occhi di tutti, si dovrebbe vigilare maggiormente per controllare che vengano prese tutte le precauzioni necessarie.
Nell’incidente sette persone sono rimaste ferite. Un operaio è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Cattinara, un altro è ricoverato in Ortopedia e gli altri 5 sono in osservazione temporanea in Pronto soccorso.
Jovanotti su Twitter: «Questa tragedia mi toglie il fiato e mi colpisce profondamente». «Il mio dolore è rivolto a Francesco Pinna, studente lavoratore, la cui vita si è fermata oggi». «Un tour è una famiglia e si lavora per portare in scena la vita e la gioia». «I ragazzi rimasti feriti sono lavoratori specializzati che amano quello che fanno restando nell’ombra. Sono con voi, vi voglio bene».
Adesso la magistratura avrà il compito di capire cosa è accaduto, per accertare eventuali negligenze e responsabilità. Oltre a capire se gli operai erano messi in condizione di operare nella massima sicurezza, bisognerà capire cosa ha provocato il crollo della struttura.