Questa è una delle novità della Manovra economica di questo Governo Tecnico con a capo l’ex rettore della Bocconi, Mario Monti. Le pensioni superiori a euro 500, erogate da amministrazioni pubbliche, non saranno più pagate in contanti. I pensionati che ricevono più di 500 euro dunque saranno costretti ad utilizzare strumenti di pagamento idonei a riscuotere in banca o alla posta.
Simile situazione anche per stipendi e compensi pubblici.
I pensionati dunque dovranno aprire conti correnti. L’INPS infatti poi provvederà a versare le pensioni sui rispettivi conti. Capiamo bene che tale situazione è molto sfavorevole per gli anziani.
Saper gestire il bancomat, ricordarsi il pin, non dimenticarsi la stessa carta non è per niente facile. Tale provvedimento dunque ha portato alla nascita di numerose critiche e polemiche.
A tale proposito è intervenuto di recente il presidente dell’Adusbef, Elio Lannutti: «I pensionati saranno così costretti ad aprire conti correnti bancari e postali e apprendere l’utilizzo di bancomat o carte di credito, per ingrassare i signori banchieri».
Il Conto Banco Posta ad esempio prevede un canone annuo di 30,99 euro; un tasso d’interesse lordo 0,15%; estratto conto mensile cartaceo 1,00 euro.
Invece l’estratto conto trimestrale e semestrale su carta sono gratis. Anche le spese di apertura o chiusura conto sono gratis.
Insomma tale provveddimento ha chiaramente causato numerose polemiche da parte dei cittadini a favore di anziani e fasce più deboli.