Benzina: aumenta il prezzo, sciopero

Ancora polemiche in merito alla Manovra del Governo Monti. Dopo la pensione ecco che c’è l’aumento della benzina. Il prezzo sale a 1,708 euro (+9,9 cent) e il gasolio a 1,702 euro (+13,5 cent). La situazione sta creando numerose polemiche da parte di cittadini che non riescono ad arrivare a fine mese. La situazione è abbastanza critica soprattutto nel Mezzogiorno.

Facendo un’analisi attenta notiamo che i prezzi di tutte le compagnie di benzina sono aumentati di circa 9,9 cent, di 13,6 sul gasolio e di 2,6 centesimi sul Gpl. Ora vediamo nello specifico: Eni, Tamoil e TotalErg +10 cent; sul gasolio, Eni, Shell e Tamoil +13,6 cent.

Prezzi nazionali: 1,709 euro (Tamoil); 1,716 euro (TotalErg), gasolio da 1,7 euro (IP, Q8 e Tamoil); 1,715 euro (Shell).

Situazione ancora più difficile si sta ferificando al Sud. Qui infatti la benzina è arrivata a sfioare di pochissimo 1,8 euro al litro per la verde.

Per far fronte ai significativi cambiamenti della manovra economica ecco che CGIL, CISL e UIL scendono in piazza. In una nota si legge “proclamano, per la giornata di lunedi 12 dicembre, 3 ore di sciopero, con presidi davanti alle Prefetture, affidandone la gestione ai territori”.

“Infine, saranno effettuati presidi permanenti davanti alla Camera dei Deputati ed al Senato fino alla conclusione dell’iter parlamentare previsto per la manovra”.


In una nota del Codacons si legge: “Dopo l’entrata in vigore del decreto Salva Italia sono gli automobilisti a non salvarsi. Si chiede al Governo Monti e in particolare al Ministro Passera “se sia entrata in vigore la manovra di Monti o l’ennesima manovra di Berlusconi, dal momento che il decreto ripercorre tutti gli errori delle precedenti manovre di luglio e agosto che avranno effetti recessivi sui consumi già stagnanti“.