Le pensioni sono uno dei temi più caldi della manovra finanziaria di Monti. Uno degli obiettivi che ci si propone è certamente quello di portare la soglia di esenzione dal blocco delle indicizzazioni fino alle pensioni da 1.400 euro, vale a dire tre volte quella minima.
Si tratta della proposta della commissione Lavoro della Camera. La Fornero è favorevole: “Si tratta di un suggerimento che arriva dal parlamento se ci sono le risorse io sono favorevole”. La speranza è riuscire a fornire un contributo delle pensioni più alte.
Quali sono i tempi di approvazione della Manovra? Se fossimo in un diverso periodo dell’anno, nonostante la fretta imposta dalla contingenza economica internazionale, non sarebbe difficile ipotizzare tempi più lunghi. Ma fortunatamente l’arrivo delle festività natalizie spinge a stringere i tempi, e allora è probabile che si arrivi a un punto fermo prima di Natale, nello specifico entro il 23 dicembre.
Insomma prima di potrebbe avere l’approvazione del testo alla Camera giovedì 15 per poi avere il via libera definitivo del Senato il 22 o il 23 dicembre.
Il testo finale del decreto approvato dal Governo prevede il blocco della rivalutazione delle pensioni superiori a due volte il minimo rispetto all’inflazione, un provvedimento totale e non solo per quel che concerne la parte eccedente i 935 euro.
Il decreto spiega che: “In considerazione della contingente situazione finanziaria, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici per il biennio 2012 e 2013 è riconosciuta esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a due volte il trattamento minimo Inps, nella misura del 100%. Per le pensioni di importo superiore a due volte il trattamento minimo Inps e inferiore a tale limite, incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante ai sensi del presente comma, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato”.