Testo Manovra: pensioni, critiche e commenti

Il testo della Manovra Finanziaria ha inevitabilmente provocato polemiche a non finire. Una manovra salva Italia che interverrà sulle pensioni e non solo, ma che avrà i suoi effetti in generale sulle tasche dei cittadini. Previsti aumenti per gli automobilisti, per l’Iva, mentre per il momento non si toccherà l’Irpef.

Monti: “Questa è una settimana cruciale. Noi ieri abbiamo fatto la nostra parte. Noi abbiamo dovuto trasformare alcuni degli impegni in atti concreti. L’Italia al momento è un partner poco credibile se non addirittura fonte di infezione. L’Italia è determinata a svolgere il proprio ruolo in Europa. Nostro interesse mantenere il metodo comunitario”.

Calderoli è critico con le misure anti crisi del governo Monti: “E’ bene scriverlo in tedesco che questo sarà il decreto legge ‘ammazza Italia’ e Padania, perché è evidente chi è il mandante dell’operazione ‘Quarto Reich’. Così -sostiene- si aiutano le banche, non si toccano i ricchi e i grandi capitali, si uccidono i ceti medi e i meno abbienti”.

Secondo l’esponente della Lega la manovra del governo “è addirittura peggiore rispetto alle anticipazioni”. La Lega darà battaglia con qualunque strumento in Parlamento o nelle piazze e con i referendum abrogativi”.

Bersani commenta l’aspetto della Manovra che riguarda il sistema previdenziale: “Quando si parla di pensioni e di adeguare il sistema,mettendolo in sicurezza anche per le prospettive delle nuove generazioni, ovviamente siamo pronti a discutere”. “Sono i ritmi della riforma,i pesi e le misure dell’operazione che non ci convincono”. “Al governo abbiamo segnalato l’esigenza di rafforzare le misure sull’evasione”. Ma “se siamo di fronte ad un rischio default è perché qualcuno ci ha portato fin qui”. Poi un messaggio alla Lega:”Non si azzardi ad accendere con la miccia le polveri che ci ha messo sotto i piedi”.


Alfano: “Ora il governo è più forte. Ma se la manovra produrrà una reazione sociale, che non fosse in grado di reggere, allora si indebolirà”. “Se confermato, il no all’aumento dell’Irpef vuole dire che è passata la nostra impostazione di non colpire i soliti noti. Sono contento”. “Bisogna aspettare per dare una risposta seria”. Previsto in giornata l’ufficio di presidenza del Pdl.

2 commenti su “Testo Manovra: pensioni, critiche e commenti”

  1. Il signor Rossi, Equitalia e la manovra del governo Monti.

    Il signor Mario Rossi, un pensionato che riscuote poco più di 500 euro di pensione, circa tre anni fa viaggiava sulla sua vettura di modesta cilindrata e un po’ vecchiotta per recarsi a fare la spesa. Sorpreso da un autovelox mentre procedeva ad una velocità di 58 km orari in un tratto in cui il limite era di 50, si è visto arrivare a casa una multa di 190 Euro. Trattandosi di una persona onesta e scrupolosa, abituata a pagare prontamente tasse, multe e canone Rai senza battere ciglio, si è subito recato alla posta per pagare il bollettino allegato. Purtroppo, si è dimenticato di leggere e decifrare quanto la missiva richiedeva, ovvero d’indicare il nome del conducente. Dopo quasi tre anni, si è visto recapitare una multa ulteriore per circa 800 Euro. Non disponendo del denaro sufficiente per pagare la multa, alcuni suoi beni sono stati pignorati. Molte persone si sono trovate negli ultimi anni nelle condizioni del signor Rossi, che non si è allarmato più di tanto di fronte al “pacchetto” varato oggi con la legge finanziaria del nuovo governo. I provvedimenti presi oggi sono infatti sembrati a lui e a molti italiani non particolarmente drammatici, o almeno sono parsi nel complesso molto più equi e gestibili rispetto alle tasse indebite che Equitalia fa pagare ai cittadini italiani in maniera arbitraria e senza tener conto in alcun modo del principio di proporzionalità. Le continue vessazioni a cui Equitalia – alla faccia del suo nome – sottopone molti cittadini rei soltanto di non conoscere bene la legge in merito (ma chi e come li avrebbe informati?) o di non riuscire a decifrare i caratteri minuti delle lettere che vengono loro inviate, non pare suscitare lo sdegno di partiti o sindacati, così come non suscitano analogo sdegno i profitti delle sale giochi, che lo Stato italiano autorizza a “intossicare” col vizio del gioco molte persone di varie età, mandando sul lastrico le rispettive famiglie dei malcapitati un po’ sprovveduti. Credo che qualsiasi progetto “Salva Italia” dovrebbe prendere provvedimenti in merito a queste ingiustizie burocratiche e a questi trucchi vili per fare cassa sulla spalle dei più poveri e meno accorti.

    Gustavo Micheletti

  2. Dopo aver cercato in tutti i modi di favorire il ritorno al potere di Gheddafi – cosa che avrebbe permesso al Colonnello di procedere allo sterminio di alcune migliaia di oppositori – la lega Nord e il suo leader Bossi si cimentano con il tentativo di affondare l’Italia nella speranza di veder sorgere dalle sue ceneri le fauste glorie padane. Se davvero riuscisse – insieme al suo compagno di demagogia grossolana Antonio Di Pietro – ad affossare l’unico governo che è realisticamente in grado di salvare il nostro paese (e dunque l’Europa e l’Euro), Bossi si accollerebbe la responsabilità di caricare sulle spalle degli italiani non circa 1200 euro a famiglia, come accadrebbe con la manovra di Monti, ma, secondo i calcoli degli economisti più attendibili, qualcosa come 6000 o 7000 euro a famiglia. Certo, dopo aver auspicato lo sterminio degli oppositori di Gheddafi, questo tentativo di rovinare gli italiani non può sorprendere più di tanto. L’unico vero grande rammarico è che tante persone del civilissimo nord lo seguano in una politica becera, opportunistica, demagogica e priva di qualsiasi senso dello Stato.

    Gustavo Micheletti

    http://www.gustavomicheletti.it

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