Stanislaw Lem: logo Google tra gioco e fiaba

Raramente un logo Google dedicato, un Doodle, ha riscosso tanto successo tra gli utenti del motore di ricerca di Mountain View. Merito certamente del fatto che si tratta di un gioco interattivo, di un vero e proprio videogame che consente di arrivare alla fine di un viaggio fantastico.

Il Doodle di oggi è dedicato a Stanislaw Lem, nato a Leopoli il 12 dicembre 1921 e morto a Cracovia il 27 marzo 2006. Scrittore, medico e filosofo polacco, è stato uno dei più influenti scrittori di fantascienza contemporanea non angloamericana.

Una delle sue opere più famose è certamente Solaris, romanzo divenuto nel 1972 un film di successo ad opera del regista sovietico Andrej Tarkovskij.

Ma l’altro suo grande successo è la Cyberiade. E non a caso è proprio a questa opera che si ispira oggi il logo Google. Un logo-gioco che si compone di diversi quadri, tutti ispirati a diversi momenti del racconto, a metà tra fantascienza e fiaba.

Dovrete districarvi tra calcoli, prove di logica e di abilità, fino ad assistere al quadro finale, di grande impatto e davvero emozionante. Il fatto che tutta la storia sia in bianco e nero, realizzata con disegni tanto semplici quanto coinvolgenti, aumenta il fascino di questo Doodle.

Ecco alcuni commenti dei nostri utenti che celebrano e spiegano il Google che da stamattina sta impazzando su internet e sui social network: ognuno contribuisce a dare la sua opinione e la sua lettura, contribuendo così a comporre il puzzle finale e rivelando segreti di cui gli altri non si sono accorti:

mari scrive:

divertente mi piacerebbe vivere su un pianeta simile ….manca solo un cane e una bambina

Maria scrive:

Alla fine il robot indica la lettera “N” allora il primo personaggio gli chiede delle Nacchere e le ottiene…poi delle Noci e le ottiene..allora l’altro gli chiede il Nulla ed ottiene il Nulla. Io l’avevo capita così..

daria scrive:

Io invece l’avevo interpretato come un gioco di parole tra castanets (nacchere, in inglese) e chestnuts (castagne) ma non saprei come interpretare la N in effetti…

Maurizio scrive:

Io l’avevo interpretato in maniera simile, con un gioco di parole ma in spagnolo tra castañas(castagne) e castañuelas (nacchere, letteralmente “piccole castagne”). Ed infine il nulla.

Nicola scrive:

« Il pensiero è il fiore, il linguaggio il boccio, l’azione il frutto dietro di esso. » (Ralph Waldo Emerson) da Wikipedia

Le macchine,il robot ecc. sono il risultato del’ pensiero’ dell’uomo ecco perchè alla fine quando il personaggio misterioso chiede al robot non un oggetto ma un pensiero il robot va in crisi.
Il robot può creare 1000 oggetti ma non un ‘pensiero’.
La facoltà di avere un’idea un pensiero è unica dell’uomo al quale nessuna macchina creata dall’uomo(frutto di un pensiero)
potrà mai dare una risposta…..(esplosione del robot)

Paolo scrive:

Ragazzi, il gioco fa riferimento a Cyberiade! Se l’avete letta, capite!
In particolare, l’ultima scena e’ relativa alla Macchina Che Fa Tutte Le Cose Che Iniziano Per Enne, inventata da Trurl. Poiche’ Klapaucius (l’altro robot sulla destra) e’ invidioso, per mettere in difficolta’ l’invenzione dell’amico le chiede di… fare il Nulla! Ed e’ proprio quello che la macchina fa!
Anche le altre scenette fanno morire dal ridere, la prima e’ la mitica Macchina Pensante A Otto Piani, che pero’ non riesce tanto bene a Trurl perchè quando le chiede quanto fa 2+2, lei risponde “7″ e poi si imbufalisce pure (iniziando a distruggere tutto) quando Trurl cerca di correggerla!

Lucia scrive:

Personaggi misteriosi!?!? Ma come??? Si tratta dei due radianti Costruttori Trurl (il primo) e Klapaucius (il barbuto), personaggi oltremodo noti nell’universo!!! Par strano non li conosciate, dato che s’erano fatti parecchia pubblicità con quel messaggio pubblicitario costituito da stelle…

stefano scrive:

la seconda volta che viene risolto gli oggetti cambiano….

lorenzo scrive:

Alla fine il personaggio chiede prima un paio di nacchere e viene accontentato, poi chiede due castagne e lo stesso viene accontentato ma l’altro personaggio chiede il nulla…….e viene anch’esso accontentato.


E voi cosa ne pensate? Avete qualche chicca da segnalare per arricchire l’esperienza di questo splendido Doodle di Google?

21 commenti su “Stanislaw Lem: logo Google tra gioco e fiaba”

  1. MI PIACEREBBE CHE QUESTO LOGO RIMANESSE SALVATO.
    A QUANTO PARE POI LE INTERPRETAZIONI DI QUESTO GIOCO-LOGO SONO TANTISSIME;
    IL PRIMO GIOCO CONSISTEVA NEL FAR RUOTARE LE TACCHE PER CREARE IL NUMERO GIUSTO;
    IL SECONDO GIOCO INVECE CONSISTEVA NELL’ ADATTARE LE FREQUENZE, MA NON ERA TANTO DIFFICILE, MENTRE NELL’ ULTIMO BISOGNAVA AVERE TEMPISMO; IO DICO CHE QUESTO GIOCHETTO POTREBBE FARE STORIA ANCHE SU UNA CONSOLE SE AVESSE UNA STORIA VERA E PROPRIA. I GIOCHI ROMPICAPO SONO SOLTANTO UNO DEI MIEI GENERI PREFERITI!
    E COMUNQUE SI POTREBBE ANCHE SALVARE QUESTA PAGINA NEI PREFERITI, PERCHE’ NON CI AVEVO PENSATO???

    ARRIVEDERCI A TUTTI. LEGGETE PIU’ IN BASSO.

    GOOGLE SEI UN MITO.

  2. Già, anche per me i giochi rompicapo sono i migliori.. Mi ricorda (per gli appassionati) un gioco stile Machinarium 🙂
    Bellissimo, veramente bello 😉

  3. l’umanizzazione delle macchine… e il pensiero di bimbo che prende forma.
    Potrebbe essere uno dei mondi perfetti.

  4. Se è vero che era polacco, allora tutti quelli che pensano all’inglese si sbagliano (siamo tutti un poco vittima dell’inglese, pensiamo che sia sinonimo di “estero”).

    Aggiungo qualcosa: in polacco, le nacchere si chiamano Kastaniety, le castagne Kasztanki quindi il gioco regge fin qui. Poi non si capisce il senso della N. Nic in polacco significa “niente”, ma le prime due iniziavano con la K…
    Bisognerebbe capire il senso dalla storia originale in polacco e non dalle traduzioni, che forse sono state adattate dai traduttori.
    Visto che un poco lo capisco, forse mi procuro la versione originale del libro e tento di leggere almeno il finale… chissà forse se non perdo questa pagina ci ripasso a scrivere la soluzione.

  5. Ah dimenticavo che sono un calco dallo spagnolo castañuelas (come qualcuno ha detto prima di me). Comunque anche chi non parla polacco può verificarlo su wikipedia, cercate le parole in italiano e poi cliccate sulla sinistra “polski” per avere l’articolo in polacco.

    Per ora rimane da spiegare la differenza K-N. Forse devo procurarmi il libro, ma prima di tutto capire quale è.
    Se lo risolvo forse ripasso, o magari cerco se qualcuno ha risolto tutto non solo in italiano 😉
    Do widzenia!

  6. ho come l’impressione che il mio quoziente intellettivo sia in qualche modo conservato in un database nella silicon valley

  7. Se si risolve una seconda volta il gioco gli oggetti cambiano! Al secondo tentativo si hanno i Neutroni, un Nodo e poi sempre il Nulla… Il che ha senso visto che si tratta della Macchina Che Fa Tutte Le Cose Che Iniziano Con La N 😀

  8. Eccezionale! Io non amo la fantascienza, ma mi sto divertendo un mucchio. Ho amato Mist. Come si salva? Speriamo che a mezzanotte non sparisca come la carrozza di Cenerentola!

  9. Davvero Fantastico! All’inizio sembrava un doodle come tanti ma poi sorprende , ti affascina e ti stimola ad arrivare ad un finale .Spero che sia facilmente rintracciabile ma dove si può ritrovare passato il giorno della dedica? comunque siete fenomenali…..

  10. come sempre fantastico ELGOOG!!!! certo che mountain view si fanno davvero girare la testa…affascinante, come i libri di Lew, leggetevi “il congresso di futurologia” è matrix in versione chimica!!!! 30 anni prima, ma non solo quello, testi profondi, alieni nel vero senso del termine, un grande e bravissimi a Google nel ricordarlo così

  11. La risposta è abbastanza semplice (forse un po’ banale….): se andate su google.com la lettera estratta è sempre una N ma gli oggetti che escono (la prima volta) sono un ago (needle) e un piatto di spaghetti (noodle). I furbacchioni di google hanno fatto versioni “N_azionali”… quello che non ho capito, ma non ho letto il libro da voi citato, è la simbologia della lettera N… Forse solo perchè doveva essere chiesto, a un certo punto, il N_ulla (o Nothing o meglio Nic in polacco come qualcuno di voi ha scritto). Sarebbe curioso vedere le altre versioni degli altri paesi….

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