Serviranno misure dolorose per risanare i conti dello Stato. Monti non ha nascosto la gravità della situazione, spiegando candidamente che se non si fosse in emergenza lui non sarebbe diventato presidente del consiglio di questo governo tecnico.
Ma Monti ha assicurato che saranno tutte riforme all’insegna dell’equità. Cosa prevede il famoso pacchetto Monti? Non ci sono ancora ufficialità sulle misure per dare nuovo rilancio all’economia e per risanare i conti dello Stato dando fiducia ai mercati, ma alcune linee guida sono imprescindibili.
Si andrà a intervenire su pensioni, si punterà molto sulla reintroduzione dell’Ici, su un aumento di tasse sul lavoro e sul rilancio delle infrastrutture. E poi si auspica un giro di vite contro l’evasione fiscale.
Proprio l’Ici sembra un punto fermo: Monti la ritiene imprescindibile e si fa forza con il dato statistico che rende l’Italia l’unico Paese europeo a non applicarla.
Ma ci saranno anche modifiche riguardanti la revisione dei valori catastali, previsti con l’Imu, nuova imposta municipale che entrerà in vigore a partire dal 2014.
Ma si parla anche della possibilità di una patrimoniale sugli immobili. Per far ripartire l’economia il governo punterà sul rilancio dei consumi mediante una riduzione delle tasse sul lavoro. Non si esclude un altro rincaro dell’Iva. Portandola al 22% arriverebbero nelle casse dello Stato altri 4,2 miliardi.
D’altra parte l’aumento al 22% dell’Iva era stato già ipotizzato dal governo Berlusconi che avrebbe voluto inserirlo nella Manovra Finanziaria 2011, quantomeno per limitati periodi dell’anno (si parlava di un trimestre una tantum). Monti potrebbe rispolverare questa idea.
Si parla anche di un eventuale intervento sull’aliquota agevolata del 10% con meno irpef e irap. E poi non si tralascia la liberalizzazione delle professioni con la tanto attesa riforma degli ordini professionali.