Aumentano vertiginosamente i casi di autismo diagnosticato in Italia, ma il dato potrebbe nascondere una motivazione nient’affatto allarmante, anzi. Vediamo perchè. Secondo recenti studi, 20 anni fa la percentuale di autismo era di 1 bambino su 2.000.
I dati di oggi invece parlano di un caso ogni 200.
Dati che farebbero pensare a un aumento vertiginoso della malattia, ma che in realtà hanno un’altra spiegazione.
Oggi gli strumenti a disposizione degli specialisti sono notevolmente migliorati e potenziati, con la conseguenza che vengono diagnosticati i casi con più precisione rispetto al passato.
E così i dati che mostrano una percentuale decuplicata di possono in realtà leggere con meno dramma, anzi con soddisfazione per tutti i casi che adesso vengono individuati e curati. Ci sono in questi giorni alcune iniziative, promosse dall’Ido, presentate nel convegno scientifico dal tema “Autismo Infantile. La centralità della diagnosi precoce per un progetto terapeutico mirato”.
Il progetto è stato presentato nell’ambito della rassegna ‘Direfuturo-Il Festival delle giovani idee’. Oggi le terapie e i trattamenti nei confronti dell’autismo sono molto differenziati e vanno a intervenire in maniera più specifica a seconda delle singole esigenze. Con risultati estremamente incoraggianti a tal punto da far pensare che l’autismo sia una malattia sempre più curabile.