Genova alluvione: le parole del sindaco

La città ligure cerca di rialzarsi dopo l’alluvione che ha causato grossi danni, vittime e disagi. Le immagini di una Genova completamente allagata hanno rimbalzato dalla tv al web. Su YouTube sono tantissimi i video fatti dai genovesi per immortalare uno scenario a dir poco spaventoso. Queste le parole del primo cittadino, Marta Vincenzi, in risposta alle numerose polemiche fatte dai cittadini di Genova. “Lagenova alluvione mia priorità non è quella di fare polemiche ma di cercare soldi per la città”.

“Chiedo a tutti di interpretare quel che si è detto con buon senso. La rabbia è comprensibile , soprattutto quando c’e’ tanto dolore. Del resto in Italia gli unici veri punti di riferimento sono i sindaci, nel bene e nel male. Il resto dello Stato in questa situazione non c’è”.

“La mia relazione è pronta e non sono stata certo io a chiedere il rinvio del Consiglio comunale. In città la situazione è ancora pesante. Voglio ringraziare le centinaia e centinaia di giovani volontari che in questi giorni sono venuti a dare una mano. In questo disastro sono la nota piu’ positiva, addirittura commovente”.


In più di un occasione il sindaco Vincenzi è stato “aggredito verbalmente” con urla e parole del tipo “Vergogna vergogna”. “Dimettiti. Dimettiti”.

Qualche giorno fa, poco dopo l’alluvione e la scoperta di sei vittime, la Vincenzi dichiarò: “tragedia assolutamente imprevedibile in questa forma”.

 Ancora polemiche dunque contro il sindaco Marta Vincenzi. Molti continuano a chiedersi come sia stato possibile che nonostante l’allarme maltempo, tutte le scuole erano aperte.

1 commento su “Genova alluvione: le parole del sindaco”

  1. A GENOVA l’allerta si da dopo. A pericolo passato.
    Buttarvi lì una battuta così, in queste condizioni, sarebbe vergognoso. Vediamo di spiegare.
    Dunque cerchiamo di capire se abbiamo inteso bene. Le pre-cipitazioni si chiamano così perché essendo “pre” arrivano prima. E poi dopo arrivano i danni. Quindi sarebbe utile avvedersi di queste (le precipitazioni) “pre”, cioè prima.
    Ora scherzi a parte, sanno anche i sassi che Genova possiede una possente macchina comunale che funziona meglio d’un orologio svizzero. Prendete ad esempio gli allarmi meteo. Presso il Comune di Genova c’è un’apposito ufficio “Comitato Comunale di Protezione Civile” nonché un apposito settore denominato “Settore Protezione Civile, Pubblicà Incolumità e Volontariato – Area Sicurezza e Progetti Speciali” che vigilano H24 come falchi pellegrini a salvaguardia e protezione di tutta la cittadinanza. Le situazioni di criticità quì si registrano con largo anticipo. Nel caso dell’Allerta Meteo per forti pioggie perlomeno con un giorno d’anticipo (minimo). Solitamente vien diramato via fax un bollettino (circolarizzato alla Protezione Civile, ai competenti Uffici del Comune di Genova, alla Regione Liguria, alla Prefettura, ai Vigili del Fuoco etc etc) che recita più o meno qualcosa del genere:
    “Il settore Protezione Civile ed emergenze della Regione Liguria, con messaggio emesso alle ore 12,12 odierne ha disposto lo scenario di ALLERTA 1 IDRO dalle ore 6,00 del …… 2011 alle ore 15 del …….. 2011. Si invitano pertanto le SS.LL. a prestare la dovuta attenzione alle eventuali prossime comunicazioni. Si allega per opportuna conoscenza il testo originale del messaggio pervenuto dal settore regionale. Il Dirigente Responsabile geom. Silvio Bozzano”.
    Impossibile che questi messaggi non arrivino a destino in tempo utile, l’inoltro è rigorosamente soggetto a obbligatoria “conferma della ricezione del messaggio a mezzo fax” (per cui se non giunge conferma della ricezione dell’allerta vien rispedito immediatamente un altro messaggio). Questi bollettini regionali son di quanto più gratificante vi sia, esplicano la situazione metereologica prevista per il giorno corrente ed i giorni successivi, il livello tendenziale delle precipitazioni, la valutazione idrogeologica e gli scenari ipotizzabili nel medio-breve periodo. Quando insistono situazioni di particolare rilevanza meteo (come in questi giorni) solitamente il messaggio d’allerta recita qualcosa del genere:
    “Elevata propensione al dissesto di versante. In ragione delle pioggie previste e della saturazione dei versanti si dispone di monitorare le aree a pericolosità di frana molto elevata (dgr 746/07) oltre ad ogni zona che i comuni ritengano di particolare criticità attivando i presidi territoriali ed ogni altra misura volta alla salvaguardia della vita dei beni”.
    Esattamente (più o meno) quel che accaduto in questi giorni a Genova.
    Infatti una prodiga comunicazione email delle maestranze comunali è stata inviata alle 15.35 per raccomandare alle scuole «di custodire gli alunni anche oltre il normale orario scolastico».
    Peccato che qualche ora prima che arrivasse sta mail l’alluvione s’è portata via sei vite.

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