Dimissioni Berlusconi: ultime e previsioni

Continua il ping pong di annunci e smentite sulle dimissioni di Silvio Berlusconi. Dopo le notizie di ieri, subito smentite, arriva la conferma che Silvio Berlusconi sia vicino a dimettersi. Conferma invece che in caso di mancata maggioranza si penserà al voto anticipato.

Tutto dipende dall’esito dell’appuntamento fissato oggi pomeriggio alla Camera dove si parlerà del Rendiconto generale dello Stato per il 2010. Lo snodo cruciale è questo: nel caso in cui i voti ottenuti dalla maggioranza fossero meno di 315 le opposizioni con ogni probabilità chiederanno un voto di sfiducia.

Intanto sempre nella giornata si ieri è emerso che in seguito ai risultati delle votazioni sul Rendiconto, il centrodestra presenterà al Senato il maxiemendamento. Si tratta dello stesso maxiemendamento su quale Berlusconi ha annunciato di voler chiedere la fiducia.
Il tutto mentre le smentite sulle sue dimissioni sono state perentorie: “Le voci delle mie dimissioni sono destituite di fondamento”, ha ribadito Berlusconi tramite la sua pagina di Facebook poco dopo le 13 di ieri.

Le voci si riferivano alle notizie che ieri, venute fuori dal Pdl, erano certe che nottetempo vertici del Pdl avevano chiesto a Berlusconi di pensare alle dimissioni. Notizia confermata da Giuliano Ferrara che aveva parlato di un imminente decisione di dimissioni di Berlusconi, parlando addirittura che si trattava di “questione di ore, se non di minuti”.


Niente di vero, dal momento che il giorno dopo Berlusconi è ancora al suo posto e ha ribadito che non ha intenzione di mollare. E Ferrara come ha giustificato la sua notizia? Ha confermato con un nuovo commento che le dimissioni arriveranno e che si tratta solo di tempo prima di andare alle elezioni politiche in inverno.

Intanto Berlusconi ieri è stato nella sua residenza privata di Arcore. Il fatto che abbia trascorso la giornata con i suoi figli ha avvalorato la convinzione che un passo importante sia alle porte. Poi il presidente del Consiglio ha incontrato il ministro per l’Attuazione del programma Gianfranco Rotondi.

Proprio da Rotondi è arrivata la conferma che se il governo non otterrà la maggioranza in Parlamento “ci saranno le elezioni”. Niente da fare per quel che riguarda invece l’ipotesi di governi di larghe intese o tecnici. Ma la situazione è in continua evoluzione.