E’ ancora allarme a Genova. Il maltempo si è abbattuto nuovamente sulla liguria causando danni, vittime, feriti e dispersi. Dopo il Fereggiano, sono usciti dagli argini i torrenti Bisagno e Sturla, nelle zone di San Fruttuoso e Sturla. La situazione è critica, tantissime le chiamate ai Vigili del Fuoco. Ieri per ore i ragazzi di due scuole sono rimasti chiusi dentro per precauzione.
Fiumi esondati, strade trasformate in torrenti, auto trascinate dall’acqua. Questo è quanto si vede dai numerosi video pubblicati su YouTube. I genovesi hanno raccontato questa tragica alluvione attraverso telefonini e telecamere.
Dalle ultime notizie sembrerebbe che il maltempo continuerà a peggiorare nelle prossime ore. E’ prevista pioggia anche nel centro Italia. I collegamenti nella città sono impossibili.
Una frana si è abbattuta su una strada collinare di S.Fruttuoso. Il comune di Genova ha attivato un Numero verde perl
e emergenze 800177797.
Piogge intense su tutto il Nord-est, sulle regioni centrali tirreniche e sulle due isole maggiori. Questo è quanto ha dichiarato di recente la Protezione civile. Massima allerta dunque.
In provincia di Alessandria ci sono state diverse segnalazioni per frane ed esondazioni nell’area di Ovada. La Protezione civile inoltre ha informato che i forti venti di scirocco con burrasche che ieri hanno colpito Liguria, Sardegna e Toscana, oggi interesseranno Lazio, Sicilia e regioni meridionali.
Ricordiamo inoltre che le scuole oggi a Genova sono chiuse. «Siamo al lavoro per ripristinare la viabilità – dichiara l’assessore Carlo Senesi – e prevediamo nell’arco dei prossimi due giorni la realizzazione di un ponte provvisorio che consenta il passaggio dei mezzi. Stiamo verificando (in subordine) la fattibilità di una ulteriore strada che aggiri le interruzioni attraverso l’ospedale di San Martino».
Ore 12.20: Amiu e Aster proseguono i lavori nelle zone esondate (Fereggiano, Sturla, bassa Val Bisagno). Sono state attivate 21 pale meccaniche, 8 autospurghi e pompe idrovore per ripulire strade e edifici dal fango.
Ricordiamo inoltre che circa mezz’ora fa è arrivato in città Franco Gabrielli, capo dipartimento della Protezione Civile e Commissario straordinario per l’alluvione.
Sono dipendente presso una ditta che produce infissi antiallagamento a Calenzano, da tempo gli enti locali sono stati avvertiti da me e dai geologi ma niente; si passerà nuovamente alle prossime alluvioni senza prendere nessun provvedimento lo so già. A me resta tanta rabbia, tutti i danni e i morti non si sarebbero potuti evitare ma molto si potrebbe fare e mi dispiace tanto
Bisognerebbe che queste cose fossero pubblicate sui giornali e comunicate a tutte le reti d’Italia.
Grazie per l’informazione molto spiacevole.