Sconcertante atto di crudeltà da parte di un padrone che per motivi ancora da appurare ha deciso di seppellire vivo il suo cane. Un esempio di maltrattamento al limite del sadismo l’episodio accaduto a Desenzano, in provincia di Brescia. Quello che dovrebbe essere il miglior amico dell’uomo, evidentemente tale non era dal momento che è stato sepolto vivo dal suo padrone.
Un’agonia di circa 40 sotto mezzo metro di terra per il cane che fortunatamente alla fine è stato tratto in salvo. Tutto merito di un passante che è passato di lì e ha udito i suoi guaiti, provvedendo subito ad avvertire la polizia. Giunti sul posto, gli agenti hanno iniziato a scavare ed effettivamente hanno trovato sepolto e quasi privo di vita un cane di razza bretone di colore bianco e rossiccio. La centrale operativa della Polizia ha ricevuto “la chiamata di un cittadino che segnalava dei lamenti provenienti da un appezzamento di terreno sito in una località di campagna. Sul posto veniva prontamente inviata una pattuglia”.
Aveva entrambi gli occhi coperti da una benda. Il suo nome è Jerry, e ha subito ricevuto i primi soccorsi, con acqua e quant’altro è servito per fargli riprendere conoscenza. Era disidratato, e così è stato subito portato dai più vicini veterinari dell’Asl che lo hanno rimesso in sesto. Nonostante la tremenda avventura capitatagli, non pare in pericolo di vita, anche se ha riportato “probabili lesioni del treno posteriore e piaghe da decubito”. Sono subito scattate le indagini da parte degli agenti di polizia per cercare di risalire al responsabile dell’atroce gesto. Il padrone pare sia un uomo danese che ha confessato di essere l’autore del gesto. L’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria per maltrattamento di animali.
Il presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi: «Un fatto di una gravità inaudita che purtroppo conferma come, nonostante i passi avanti compiuti dal nostro Paese in materia di tutela e protezione degli animali, continuino a sussistere pericolose sacche di inciviltà, di ignoranza, di intollerabile crudeltà».
Fortuna ha voluto che dalla zona sia passato qualcuno che ha avuto la prontezza di riconoscere i guaiti e che soprattutto non si è lasciato andare all’indifferenza, chiamando chi di dovere, perchè altrimenti per il povero cane qualche ora in più sotto terra sarebbe stata certamente fatale. Il padrone del cane ha spiegato di averlo sepolto perchè era convinto fosse già morto, ma la versione non convince le autorità che stanno indagando per accertare come realmente siano andate le cose.