Condono edilizio 2011: chi riguarda e come funziona

Il Condono edilizio presentato con la Manovra Finanziaria 2011, in extremis, ha fatto la felicità di molti ma sta anche causando molte polemiche. Si tratta di un modo, secondo i tecnici, di ottenere un’anticipazione delle imposte. Somma che però non corrisponderebbe alle somme non pagate a ca

Condono edilizio 2011: chi riguarda e come funziona

usa di controlli fiscali inefficaci.

Un meccanismo che non farebbe altro che causare altri problemi economici per lo Stato che si accumulerebbero in futuro. Ecco perchè sono molti coloro i quali sostengono che non si dovrebbe abusare con il condono, misura da adoperare cn parsimonia. Il condono edilizio 2011 è una misura approvata mediante un ordine del giorno presentato da Domenico Scilipoti. Il parlamentare ha così impegnato il Governo a prendere in conisderaizone questa possibilità, una decisione dovuta alla «straordinaria situazione economica europea e mondiale», tale da giustificare «il ricorso al tanto vituperato condono fiscale».

Il condono andrebbe a beneficio di coloro i quali si sono resi protagonisti di abusi edilizi di piccola entità. Vengono calcolati nell’ordine del 25% sulla volumetria originaria purchè nn sia superiore a 400 metri cubi. Devono essere stat messi in atto entro il 31 dicembre 2010. Come detto molte sono le critiche a questo provvedimento: soprattutto da parte del Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, che ha definito questa decisione un modo di premiare «abusivismo, malaffare e criminalità». La polemica è destinata a perdurare.

29 commenti su “Condono edilizio 2011: chi riguarda e come funziona”

  1. Sono un ingegnere che grazie a Dio ha lavorato 30 anni all’estero. Solo il Italia si costruiscono villette di 110 m2 composte da 40 m2 abitabili,+ 50 m2 di seminterrato per locale servizi e box auto + 20 m2 di sottotetto (stenditoio). Tutte fatte con lo stampino perchè con i vostri regolamenti edilizi solo questo si puo’ progettare. Ma fatela finita ARCHITETTI e URBANISTI.La colpa e’ vostra se si vedono in giro questi obrobri INVIVIBIL,I frutto delle vostre elucubrazioni mentali. E poi fate i moralisti (Gesu’ Gesu’!!!). Avete permesso questo scempio per anni in combutta con i mediatori immobiliari (altra razzaccia a parte).E poi chi ha pagato fior di quattrini per questo schifo di immobile, se adatta una camera da letto in soffitta o in garage e’ un ABUSIVO?. Ma fatemi il piacere..VERGOGNATEVI

    • concordo perfettamente nella tua tesi. I nostri urbanisti e i notri architetti si dovrebbero vergognare del loro operato andato sempre a discapito della povera gente che con sacrifici ha cercato di costruirsi una casa più decente per abitarci. Altro che abusivismo. I veri abusivisti sono loro con le loro idee poco chiare e astruse.

    • Ingegnere,
      vorrei sapere se posso evitare una multa per costruzione abusiva non denunciata( Un recinto per cani in area di mia proprieta’ con paletti conficcati nel cemento..___scelta del realizzatore dell’ opera—-inviatami dal comune di canosa di P sollecitato–diciamo cosi..da uno Zio con cui non sono in buoni rapporti per questioni di eredita’…Cosa mii suggerisce?

      Bastava che dopo il sopraluogo..mi dicessero che non ero in regola ed avevo tot giorni per realizzarla diversamente..

      Posso in area privata custodire dei cani in un recinto?

      Grazie se vorra rispondere alla mia e mail..

      • Se si tratta di una semplice recinzione a protezione della proprietà e dei suoi cani potrà presentare una istanza di sanatoria con i relativi grafici e foto ai sensi dell’art.37 del DPR 380/2001.

    • Finalmente qualcuno che ha il coraggio di dire a troppi ignobili laureati in architettura (architetti è tutt’altra cosa), come stanno veramente le cose in Italia e…. solo per colpa loro…!!!!

  2. ma che bravi questi Architetti che progettano villini a schiera con locali lavatoio annessi alle abitazioni o i locali cantina, annessi alle abitazioni, Cari Architetti perchè non dite la verità alle persone che poi che ci vanno ad abitare che gli avete progettato una cosa non in regola, ma perchè insieme con Ambientalisti,WWF andate dalle 77.000 famiglie della Campania a dirgli che il condono non è giusto e che vi scandalizzate e sopratutto perchè non vediamo quanto siano regolari le vostre case e tutto quello che avete progettato? ah una cosa non dimentichiamoci cari architetti perché non vediamo quanto avete dichiarato fiscalmente con quello che avete progettato e poi vediamo

  3. Architetti brutta razza. Sanno solo progettare, con lo “stampino”, case invivibili, non conformi ad alcun regolamento edilizio; poi, come false vercinelle, hanno la presunzione di “insegnare” ( ma dove” ) agli altri professionisti, comunque sempre più capaci e realisti di loro, quali canoni progettuali seguire al fine del rispetto dell’estetica e dell’ambiente, quando loro sono i primi responsabili degli abusi di necessità che i loro “sfigati” clienti sono costretti a commettere per poter avere una casa “vivibile”. Vergognatevi e tacete, ipocriti; se spesso il condono edilizio “di necessità” si manifesta necessario, è spesso per vostra responsabilità!

  4. ma che bravi questi Architetti che progettano villini a schiera con locali lavatoio annessi alle abitazioni o i locali cantina, annessi alle abitazioni, Cari Architetti perchè non dite la verità alle persone che poi che ci vanno ad abitare che gli avete progettato una cosa non in regola, ma perchè insieme con Ambientalisti,WWF andate dalle 77.000 famiglie della Campania a dirgli che il condono non è giusto e che vi scandalizzate e sopratutto perchè non vediamo quanto siano regolari le vostre case e tutto quello che avete progettato? ah una cosa non dimentichiamoci cari architetti perché non vediamo quanto avete dichiarato fiscalmente con quello che avete progettato e poi vediamo

  5. Architetti brutta razza. Sanno solo progettare, con lo “stampino”, case invivibili, non conformi ad alcun regolamento edilizio; poi, come false vercinelle, hanno la presunzione di “insegnare” ( ma dove” ) agli altri professionisti, comunque sempre più capaci e realisti di loro, quali canoni progettuali seguire al fine del rispetto dell’estetica e dell’ambiente, quando loro sono i primi responsabili degli abusi di necessità che i loro “sfigati” clienti sono costretti a commettere per poter avere una casa “vivibile”. Vergognatevi e tacete, ipocriti; se spesso il condono edilizio “di necessità” si manifesta necessario, è spesso per vostra responsabilità!

  6. se si volesse essere seri basterebbe un condono su a 100 mq con una grossa penale da 100 mq e 150mq. Oltre sarebbe lusso. Allora si che si farebbe giustizia. Il punto è che in questi condoni si infilano attività commerciali e albergatori come a Ischia, quelli si che compiono degli scempi!

  7. condono si,oltre al condono “benestanti”si inseriscano anche depositi atrezzi e ricoveri bestiame…esistono in abbondanza!

  8. Il condono edilizo si deve fare su tutto quello che e stato fotografato dall’agenzia del teritorio in modo chiaro e celere lasciando ai comuni la decisione di mantenere in piedi anche gi ecomostri(e qui ne vedremo delle belle)le citta e il paesaggio che le circonda e intossicato non dalle case ma dallo smog che ci sta uccidendo.

  9. OK,BRAVI.. LO RITENGO GIUSTO IL CONDONO EDILIZIO PER I PICCOLI ABUSI,PERCHè DOPO TANTI SACRIFICI DI UNA VITA UNA FAMIGLIA PUò E DEVE CONDONARE UNA STANZA IN PIù CHE HA REALIZZATO NELLA PROPRIA PROPRIETà,PER INERZIA DEI COMUNE CHE NON RILASCIANO UNA CONCESSIONE DI AMPLIAMENTO SI RICADE NEL PICCOLO ABUSO, OGNI 3/4 ANNI DEVE SEMPRE USCIRE UN PICCOLO CONDONO EDILIZIO PER PICCOLI ABUSINI CIOè UNA STANZA,UNA VERRANDA,UN PICCOLO AMPLIAMENTO,UN BALCONE ALLUNGATO,UNA FINESTRA CREATA X DARE LUCE A UNA STANZA,UN FINESTRINO LUCE,ECC,ECC,BENE..BENE—

  10. Chi ha scritto l’articolo è ignorante e non sa di cosa parla. Non è stato approvato alcun condono edilizio e fiscale. L’Ordine del giorno è solo una proposta di indirizzo. Tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare.

  11. Condonare i piccoli abusi è assolutamente necessario, sono stati commessi per necessità causa stupidi ed insormontabili ostacoli della burocrazia, in buona fede, da persone normali, che ora non possono ne migliore ne commercializzare il loro bene.
    Agli speculatoti e ai malavitosi il condono non serve, loro sanno benissimo che un immobile irregolare non è commerciabile e perciò non commettono abusi, infatti sempre e con estrema facilità, regolari permessi per costruire dove vogliono e come vogliono.
    Il condono porrebbe sul mercato migliaia di unità immobiliari per le quali, senza condono, le compravendite sono bloccate, e comporterebbe gravissimi danni a speculatori edilizi, cooperative rosse,malavitosi che costruiscono e commercializzano case sempre, almeno formalmente, assolutamente “in regola”.
    Il condono edilizio per i piccoli abusi commessi da cittadini, ingiustamente vessati dalle pubbliche amministrazioni, è un diritto, in nome della giustizia.

  12. alex: condono tombale.
    I tre condoni precedenti hanno creato una tale burocrazia,che ancora oggi negli gli uffici tecnici comunali si esaminano a rilento le pratiche presentate nel 1985 ai sensi della legge 47/85!!! Oggi si trovano aggrovigliati in quelle pratiche gli eredi e/o nuovi acquirenti che non hanno conoscenza degli abusi commessi dai loro predecessori!!con oneri burocratici estremamente costosi!! Si parla oggi di una nuova proposta di condono che ,se sarà simile ai precedenti ,consiglio agli abusivisti di pensarci due volte prima di presentare l’autodenuncia. Occorre a mio avviso una legge che chiuda definitivamente le vecchie pratiche di condono ,se in regola con l’oblazione pagata a favore dello Stato. Il nuovo condono dovrà essere tombale e cioè con il pagamento della oblazione si estinguono tutti i reati non solo urbanistici ma anche per tutti i vincoli esistenti sull’abuso. Si potrà dare un certo tempo ai comuni di individuare quei veri scempi edilizi non sanabili a condono e quindi abbatterli senza indugio!! Per il futuro occorre liberalizzare gli strumenti urbanistici dai piccoli interventi sul territorio come la ordinaria e straordinaria manutenzione,il restauro e la ristrutturazione edilizia a parità di volumi che andrebbero considerate come attività libere ,solo cosi si potrà dare una spinta alla economia .

  13. Prima di scrivere dovreste informarvi sull’argomento. Per sistemare i piccoli abusi, tipo balconi finestre ecc…non è certamente necessario un condono, si regolarizza con una semplicissima sanatoria, strumento utilizzabile in qualunque comune italiano. Si condona solo ciò che non poteva, ma soprattutto non può, essere fatto.

  14. Per realizzare balconi , nuove finestre ecc. occorre che siano conformi alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.Ad esempio il P.U.T. della penisola sorrentina vieta la modifica dei prospetti dei fabbricati e in tal caso non è possibile regolarizzare con “una semplicissima sanatoria”

  15. alex ha ragione in pieno, se lau vivesse in emilia romagna capirebbe perchè…
    regioni e amministrazioni comunali hanno reso impraticabile il condono e i cittadini interessati non sanno dove sbattere la testa.
    perchè il condono funzioni, solo foto degli abusi,e relazione tecnica per requisiti igienici e di sicurezza,in mancanza obbligo di adeguamento e null’altro.

    • La legge 47/1985 è un testo perfetto per un eventuale nuovo condono edilizio,infatti indica la documentazione minima indispensabile per accedere al condono.L’unica grande pecca è che non sana i vincoli esistenti sul territorio!!E per rimuoverli occorrono per ciascun vincolo, un montagna di documentazione tecnica estremamente costosa e col rischio di vedersi rigettare il condono in caso di esito negativo!!Se si riescono a rimuovere i vincoli,per il povero ignaro “condonista”, arrivano sanzioni salate per ogni vincolo rimosso!!Se siamo europei perchè non ci facciamo adottare dai tedeschi? Lì le leggi sono veramente a servizio del cittadino !!!

  16. Non capisco come non siano applicabili le sanatorie se ovviamente stiamo parlando di opere per le quali se avessi chiesto regolare permesso mi sarebbero state concesse. Nella penisola sorrentina se ho un immobile non posso chiedere l’autorizzazione per l’apertura di una finestra? …mah…

    • Purtroppo è così!!Il P.U.T.della penisola sorrentina dà una definizione molto più restrittiva delle norme dell’art. 3del D.P.R 380/2001.

  17. sideve fare il condono edellizio perche cisono circa tre milione di case gia costruitti da circa 20 anni.nei vincoli paesaggistico lo statto in casarebe tre finaziarie
    centinaia di miliardi di euro

  18. Beh, beh, beh…è fin troppo semplice dare indiscriminatamente agli architetti. Anche al mio collega ingegnere vorrei ricordare che in Italia la poca cultura è dilagante e lo stereotipo della villetta con taverna e sottotetto rientra spesso nell’immaginario “casa del Mulino Bianco” anche se spesse volte poi si trovano risultati urbanistici e paesaggistici di vero degrado del tessuto urbano. Alla base di molte colpe non c’è tanto il professionista quanto da un lato un Comune che predispone regolamenti edilizi spesse volte privi di sensi logici e dall’altra una società che deve creare più profitto possibile dalle situazioni. Quest’ultimo aspetto porta il progettista costretto (se vuol esser pagato e mangiare) a doversi chinare – pur contro il proprio modo di essere – alle leggi del mercato e quindi a fare case simili se non uguali (così il costruttore pagha un sol progetto valido però per 30 case)e strutturalmente semplici ed economiche (ergo scatole). Al mio collega ricordo che l’Italia nella storia è stata quasi sempre al centro delle correnti culturali tra cui anche architettoniche. Oggi l’Italia sa fare solo danni o al massimo brutte copie del passato

  19. Sempre al mio colega: la cosa migliore sarebbe poter disporre di un piano regolatore a carattere nazionale, studiato da esperti di maggior calibro. Inevitabilmente poi dovrebbe essere redatta una integrazione per adeguare il documento alla scala delle esigenze locali. Allo stesso tempo dovrebbe esistere invece un organo locale di controllo del tessuto urbano così da evitare che nascano indiscrinatamente le più divergenti architetture nel medesimo sito ossia per evitare architetture di pessimo livello (oggi ci vuole impegno a far cose brutte ma ciò nonostante ci riusciamo benissimo)… Si sa perfettamente infatti che nei comuni esistono le commissioni edilizie che di fatto non agiscono mai se non che di fronte a situazioni di estreme ed eclatanti brutture dell’architettura. ma devono esser davvero orrende all’ennesima potenza per poter suscitare un diniego dal Comune.

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