La Nasa circoscrive il rischio di caduta detriti per il satellite che domani rientrerà sulla Terra. Secondo gli ultimi rilievi, la possibilità che un frammento colpisca il territorio italiano è dello 0,6%. Dunque una possibilità davvero ridotta, ma comunque
ancora plausibile. Di conseguenza continua l’allerta della protezione civile e delle zone interessate che nel frattempo sono state ulteriormente circoscritte. In un primo tempo era stato detto che solo un’ora prima si sarebbe potuto stabilire con precisione il luogo dell’impatto. Ora invece ci sono notizie più precise relativamente ai dettagli dell’impatto.
Questo l’elenco delle regioni che probabilmente verranno coinvolte nell’impatto qualora i detriti colpiscano il territorio italiano: Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria, Lombardia e Province Autonome di Trento e Bolzano, e parzialmente l’Emilia Romagna (Piacenza e Parma), il Veneto (Verona, Vicenza, Belluno, Treviso) e il Friuli Venezia Giulia (Pordenone e Udine). Dunque domani si potranno avere notizie più precise, ma dopo il panico iniziale ci sono buoni motivi per essere ottimisti.