Altre intercettazioni piccanti emergono dall’inchiesta di Bari. Si infittisce il rapporto tra il premier Silvio Berlusconi e Gianpaolo Tarantini,che si trova agli atti dell’inchiesta barese. Gli inquirenti continuano ad indagare e ad estrapolare intercettazioni che potrebbero essere utili ai fini dell’inchiesta. Ecco una telefonata fatta il 2 gennaio 2009 tra Berlusconi e Tarantini:
B: Belen come va?
T: Madonna che bella che è diventata
B: ah…ah
T: l’ho vista in grande forma
B: sondala un po’ su di me
T: lo so, lo so, devo prenderla tranquilla un attimo…tanto stasera stiamo di nuovo a cena insieme
B: benissimo! Dille che io ho sempre espresso degli apprezzamenti molto positivi su di lei come bellezza naturalmente ma anche come donna
T: ma lei non l’ha conosciuta mai di persona
B: chi Belen? Altro che
T: va bene va bene
B: l’ho conosciuta è stata da me una notte ma non abbiamo fatto l’amore perché ho scoperto che lei era la donna del mio calciatore. (Si riferisce a Marco Borriello, prima che Belen si mettesse con Fabrizio Corona). “Chiama a casa, è più sicuro”.
Questo invece quanto dichiara, in un’altra intercettazione Berlusconi riferendosi a Belen e Corona: “Questa qui è un po’ matta, anche il fatto di essersi messa con questo qua dice che non ha cervello. Si è squalificata, tant’è vero che volevano tirarle via la parte. Io ho parlato con Signorini ma non c’era niente da fare perché se non l’avesse pubblicata lui, l’avrebbe pubblicata qualcun altro. Per il momento, lasciamo perdere la cena. Ho una settimana difficile, ne parliamo domani”.