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Condono edilizio: in Campania, ci sarà o no

Dai commenti che stiamo ricevendo in merito alla proposta di Scilipoti sul condono edilizio, appare chiaro che ci sono moltissime persone che accolgono questa proposta come molto favorevole. Per l’onorevole accusato di cambiare schieramento politico con troppa facilità, dunque, una bella iniezione di popolarità anche se non da parte di tutti. Molti sono infatti coloro i quali ritengono questa ipotesi particolarmente inopportuna. Ecco alcuni commenti relativi alla possibilità di un condono edilizio:

eleonora scrive:

Aspettiamo con ansia questo condono edilizio! Ci siamo ritrovati in una situazione che non è dipesa da noi purtroppo! Grazie, grazie, grazie!!!!!

Saverio scrive:

Scilipoti sei una persona responsabile, come si spera di tutta la maggioranza di governo

Giancarlo scrive:

E’ veramente una cosa necessaria il condono mi sembra assurdo che alcuni politici non si rendano conto dell’ingiustizia che abbiamo subito in campania dal precedente governo regionale. Tutta Italia ha potuto usufruire del condono edilizio solo la regione campania e’ stata bloccata da una norma ingiusta ed incostituzionale del ottuso Bassolino mi sembra il minimo che noi cittadini napoletani possiamo usufruire di tutti i diritti di una legge dello Stato come hanno fatto tutti gli italiani.

alex scrive:

Grande Scilipoti..estendilo però a tutti coloro che si sono autodenunciati(case fantasma)…quelli sono soldi sicuri!!!

Insomma un plebiscito. Questa la proposta di Scilipoti: Bisogna fronteggiare la crisi e contemporaneamente avere rispetto del denaro dei cittadini, in particolare di quelli che risiedono in regioni storicamente povere, come La Sicilia e la Sardegna. Ci sono alte percentuali di famiglie, imprese e liberi professionisti che, ai tanti mali sociali, in aggiunta ai pignoramenti bancari, subiscono autentiche espropriazioni estortive a iniziativa di Equitalia, che concorrono a determinare la chiusura delle imprese e a creare disoccupazione e nuova povertà. Credo che sia opportuno proporre un condono tombale per tutte le cartelle di Equitalia.

Per tutti i possessori di partita IVA propongo un condono a un costo che va dal 5% al 10% della somma delle cartelle esattoriali, con la possibilità di rateizzare gli importi contenenti somme importanti. Spero comunque che l’emendamento che ho già preparato possa essere inserito nella manovra che, mi auguro, non arrivi già blindata e pronta per il voto di fiducia.

Tutti contenti? Non proprio. C’è anche chi è indignato come Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di LeCondono edilizio: in Campania, ci sarà o nogambiente: ««L’abusivismo edilizio mette in pericolo i cittadini e il territorio. Scilipoti vuole la tragedia? Siamo alle solite, l’on Scilipoti torna a proporre il condono edilizio in Campania e lo giustifica pure sostenendo che risolverebbe gli annosi problemi della regione. Eppure dovrebbe essere chiaro a tutti ormai che l’abusivismo edilizio oltre ad essere una odiosa forma di illegalità a danno di tutta la comunità, è anche una delle principali cause di fragilità del nostro territorio e concausa delle tragedie che ciclicamente avvengono a seguito di eventi climatici estremi. E’ francamente insopportabile riproporre la pantomima del condono edilizio ad ogni occasione, dall’assurdo si è passati ormai al ridicolo».

15 thoughts on “Condono edilizio: in Campania, ci sarà o no

  1. il condono edilizio è un dono accettato da tutti, per cui tutti gli italiani ringrazieranno i politici, che compiuno un gesto di vera responsabilità

  2. sono daccordo sul piccolo condono,finalmente x i piccoli abusi costretti dall’inerzia dei comuni falluloni

  3. Finalmente un condono edilizio per piccoli abusi,che bello
    c’è qualcuno che capisce e conosce i problemi delle famiglie, I piccoli abusi dovrebbero essere risolti dai comuni di appartenenza no aspettare con ansia un altro piccolo condono,in conclusione Tante grazie…

  4. Bravo Scilipoti, ma vorrei far riflettere su di una cosa, il condono edilizio deve essere aperto per tutte le costruzioni a destinazione residenziale, se incominciamo a parlare di solo di ampliamenti ritorniamo con conteziosi aperti e con un incasso limitato per lo Stato e gli Enti Locali, io credo che la cosa migliore è quella di far condonare tutte le costruzioni che sono state rilevate dall’Agenzia del Territorio è l’unica cosa che può risolvere due problemi, il primo tutti i contenziosi con i Tribunali e si risparmiano tanti soldi pagati per Giudici, Tribunali e Avvocati, e l’altra che non mette in strada persone come quelle della Campania che si trovano come agnelli sacrificali nella guerra delle interpretazioni delle leggi, perchè non si fa come in Germania c’è un esigenza della casa? non da fastidio a nessuno? allora li si può condonare e i Comuni intascano i soldi, come sarebbe da togliere la norma che parla della doppia conformità è una cosa assurda, fate qualcosa per salvare quest’Italia, rivedete parecchie Leggi che fanno acqua da tutte le parti

  5. io spero in un condono! per esigenze familiari ho dovuto ampliare casa dopo i continui no da parte del comune di cosenza, a causa di un vingolo “verde pubblico” rifilatomi dal vecchio piano regolatore.
    ora vogliono demolirmi casa, con regolare concessione edilizia, per via degli ampliamenti che ho fatto.
    n.b. il terreno è di mia proprietà, non ho invaso nessuno.
    io spero che nella manovra venga inserito un condono per
    le famiglie come la mia. stiamo vivendo un incubo.

  6. Al posto di pensare ad un nuovo condono perché non chiudere quelli pendenti magari con un versamento maggiorato? In molte parti della provincia di Napoli i comuni non si sono ancora attivati per l’esame delle pratiche di condono edilizio del 1985, in molti casi perché parliamo di aree sottoposte a vincolo per le quali è necessario il parere della Soprindentenza competente.
    Visto e considerato che, in molti casi, si parla di immobili realizzati negli anni ’70 o persino nel 1968, almeno per quelli perché non prevedere il pagamento a saldo di una somma forfettaria e chiudere la pratica?

    Con tutto il rispetto, lo Stato non può svegliarsi dopo 30 o 40 anni (addirittura 44 per gli abusi più risalenti) e ordinare l’abbattimento delle opere, abuso o non abuso, vincolo o non vincolo, è passato troppo tempo.

    La mia idea è quindi che decorso un certo tempo (poniamo 20 anni) dalla presentazione dell’istanza di condono, il privato deve essere posto almeno di fronte alla scelta fra ottenere di diritto il provvedimento di condono a fronte del pagamento di un multiplo della sanzione originariamente prevista, o chiedere l’esame ordinario dell’istanza.

    Prosit.

  7. Io credo che sia opportuno un maxi condono per tutte le case di necessita’ (basta che non siano pericolanti)… non e’ giusto salvare solo gli allargamenti… date la possibilita’ di avere una casa a chi ne ha necessita’ e dopo fate i piani regolatori e tutto quello che e’ necessario per non ricattare piu’ la gente! I giovani hanno bisogno di poter guardare a un futuro dignitoso e fino ad ora la prospettiva e’ solo catastrofica, almeno dateci un tetto!

  8. D’ACCORDO, HO REALIZZATO UNA DIVERSA DISTRIBUZIONE INTERNA, A PARITA’ DI SUPERFICE AUTORIZZATA, E NON RIENTRO NEL PIANO CASA PERCHè DETTA DIFFORMITA’ MI E’ STATA ACCERTATA DAL COMUNE, QUINDI IL CONDONO PER PICCOLI ABUSI E’ INDISPENDABILE, IN CASO CONTRARIO DOVREI ABATTERE TUTTE LE PARETI. ASSURDO. QUINDI CI SPERO

  9. il condono edilizio potrebbe essere una cosa santa per muovere l’economia del paese ormai stiamo diventando quasi poveri,tutti i settori sono bloccati anche l’edilizia ferma.sono un architetto disoccupato.se i soldi non girano l’italia andrà in rovina andremo sempre peggio hanno solo i soldi gli evasori e i delinquenti,il condono porterebbe soldi allo stato,tutti quelli che ci hanno rubato i delinquenti a capo del governo.grazie

  10. speriamo in questo condono,vivo in sardegna,non potete immaginare la disperazione che c’e’,molti sardi stanno sperando in questo condono sia per equitalia e sia per abuso edilizio,per favore sia fatta la volonta’ dei SARDI, SI AL CONDONO l’importante che non sia per speculare ma bensi’ per motivi di famiglie

  11. anche io sono sarda,e non c’e’ la faccio ad andare avanti,l’economia sarda e’ ferma,i muratori le imprese i manovali,sono fermi,quindi questo e’ per farvi capire che siamo alla fame,ben venga questo benedetto condono edilizio,io vivo in campagna in una piccola casetta.costruita giorno dopo giorno con mille sacrifici,ovviamente e’ abusiva,ma cercate di capire una casa in citta’ costa assai sia comprarla che in averla in affitto ,comunque speriamo in questo condono edilizio

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