Arrivano notizie rassicuranti dalla Francia dopo i primi momenti di panico per l’esplosione della centrale nucleare di Macoule. Già dai primi momenti successivi all’incidente si era detto che non esistevano pericoli di fuga radioattiva, e adesso le autorità francesi lo confermano.
L’unica vittima dell’incidente, un uomo che lavorava al sito, è morto per l’esplosione. Il suo corpo è stato trovato carbonizzato. L’incidente in realtà non può nemmeno essere definito un incidente nucleare, in quanto è avvenuto per l’esplosione di un forno utilizzato per il riciclaggio di scorie a bassa radioattività nell’impianto Centraco di Codolet.
Dunque per la precisione si è trattato di un incidente industriale e no nucleare, nel centro del sud della Francia. Ma la vicinanza con l’Italia ha ovviamente subito fatto alzare l’allerta da parte delle autorità del nostro Paese, a cominciare dalla Protezione civile che p rimasta costantemente in contatto con la Francia per capire l’evolversi della situazione e gli eventuali pericoli.
Basti pensare che l’incidente è avvenuto a soli 257 chilometri da Torino. Anche la notizia che i vigili del fuoco avevano subito provveduto a circondare la zona per evitare la dispersione di materiale nucleare radioattivo certo non aveva contribuito a rassicurare la popolazione.
L’ASN, l’Authority per la sicurezza nucleare, aveva subito provveduto a mettere in moto una cellula di emergenza subito dopo l’incidente, ma non c’è stato bisogno di alcun intervento, perchè già alle 16 l’incidente avvenuto prima di mezzogiorno er
a stato dichiarato chiuso.
Secondo le autorità francesi:. “Non c’è stato bisogno di alcuna misura di isolamento o di evacuazione”. Arriverò comunque in zona il ministro dell’Ecologia, Nathalie Kosciusko-Morizet, per partecipare a una riunione di “valutazione precisa di eventuali impatti radiologici dell’incidente”. Ma il peggio sembra essere scongiurato.