Grattachecca: ecco perchè era nel test della Sapienza

Continua a impazzare la polemica sulla domanda relativa al gusto della Grattachecca di Sora Maria ai test della Sapienza di Roma. Una domanda che non è andata giù a studenti, associazioni dei consumatori e universitarie, che la ritengono totalmente fuori luogo.

Una domanda la cui risposta non si può studiare su alcun libro di testo, una domanda che mesi di preparazione sulla cultura generale potrebbero comunque non bastare a non conoscere. Una domanda di logica, ribattono dall’Università La Sapienza, dove certo non si aspettavano tutto questo clamore.

Una domanda di logica e il cui contenuto non si può ignorare. Perchè per entrare in una delle facoltà più prestigiose d’Italia, secondo il rettore Frati, non basta studiare e conoscere le nozioni più complesse, ma bisogna anche vivere in questo mondo.

E non sapere cos’è una grattachecca è grave quasi quanto non conoscere la data della scoperta dell’America. La risposta, poi era finalizzata a verificare il livello di ragionamento dei ragazzi. Insomma una sorta di prova di come vengono applicate le nozioni alla vita reale.

Luigi Frati, da La Repubblica: “La grattachecca sta nell’enunciato. Siccome la grattachecca si dice che è la granita di ghiaccio, e la granita anche un coglione sa cos’è, se poi non lo sai allora vivi fuori dal mondo. Non c’è una domanda sulla grattachecca e sulla Sora Maria, ma sui sapori della grattachecca che è un’altra cosa. Lo studente deve saper ragionare, che è una cosa diversa. La grattachecca che cos’è? Una granita fatta di una cosa acquosa. Bene. Allora lei su una cosa acquosa cosa può mischiare? Sciroppo acquoso. Poi che cosa ci metto, suppongo in un altro: ci metto la cioccolata, la nutella o la benzina? Qual è la logica?”.

Grattachecca: ecco perchè era nel test della Sapienza

Insomma nessuna marcia indietro e nessun pentimento. La domanda era più che legittima e aveva una sua precisa giustificazione. In molti poi si chiedono che motivo c’era, oltre che di fare una domanda sulla grattachecca, si inserire nella domanda il nome preciso di un chioschetto romano. Una sorta di pubblicità gratuita, che nulla aggiunge e nulla toglie alla domanda e alla risposta.

La spiegazione di Frati, comunque, non soddisfa l’associazione dei consumatori Codacons, che annuncia una class action per difendere i diritti degli studenti, e dell’Udu (Unione degli universitari): “Come si può pensare che per accedere alla formazione di una professione sanitaria si debbano sapere le specialità di un chiosco romano?”.

 

5 commenti su “Grattachecca: ecco perchè era nel test della Sapienza”

  1. vorrei sapere dal sign. Frati perchè uno studente non romano deve sapere che cosa è la grattachecca, penso che qualsiasi parola in dialetto debba essere tenuta fuori da un contesto universitario e se secondo alcuni per vivere in una città bisogna conoscere il dialetto locale, mi sembra di essere tornati nel medioevo.

  2. In sicilia ho mangiato la granita a nutella…quindi…niente è così scontato..IGNORANTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

  3. Vorrei conoscere di persona questo imbecille professore o rettore che sia e che parla di logica su una domanda del genere.
    Per me è talmente cretino ed ignorante sull’ uso delle parole che non merita di avere neanche un posto di addetto alle pulizie.
    La dizione di imbecille e cretino è ufficiale e me ne prendo ogni responsabilità, penale e civile.
    Difatti davanti ad un Giudice penso di poter avviare una dimostrazione logica di quanto questi personaggi siano Cretini. Ad onor del vero io leggo non solo cretinità, ma anche discriminazione e razzismo, in quanto chi non è del territorio non conosce la risposta, quindi largo ai romani che conoscono lo “slang” del territorio.
    Povera Italia!

  4. Vabbé, per non parlare del test di ammissione per il corso di Lingue dell’anno scorso: confrontare delle parole in caratteri CIRILLICI e dire – secondo la propria opinione – quale di esse significava NEGOZIO DI PRODOTTI ALIMENTARI. In RUSSO. Mai studiato prima. In un test di ammissione. Fosse stato INGLESE avrei capito, ma RUSSO è da pazzi …

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