E’ ancora polemica per la domanda inserita in “cultura generale” per il Test di medicina. «Nei pressi del noto Liceo Tacito di Roma si trova la “grattachecca di Sora Maria”, molto nota tra i giovani romani. Sapresti indicare quali sono i gusti tipici serviti? Menta, limone, amarena, cioccolato…». I giovani studenti sono sconvolti da questo quesito.
E’ dunque polemica all’Università La Sapienza di Roma. Luigi Frati, da La Repubblica spiega: “La grattachecca sta nell’enunciato. Siccome la grattachecca si dice che è la granita di ghiaccio, e la granita anche un coglione sa cos’è, se poi non lo sai allora vivi fuori dal mondo. Lo studente deve saper ragionare, che è una cosa diversa. La grattachecca che cos’è? Una granita fatta di una cosa acquosa. Bene. Allora lei su una cosa acquosa cosa può mischiare? Sciroppo acquoso. Poi che cosa ci metto: la cioccolata, la nutella o la benzina? Qual è la logica?”.
L’episodio ha ovviamente smosso tutti gli studenti che anche quest’anno non sono riusciti a superare il difficilissimo test d
‘ingresso. Rosa, una studentessa che anni tenta di diventare matricola alla Facoltà di Medicina, dichiara: “Ormai superare quel test è diventata un’impresa impossibile. C’è più possibilità di vincere al Superenalotto. Ma non mi meraviglia, questa è l’Italia”.
Anche quest’anno dunque numerose le critiche ad un sistema che non funziona e che premia i “raccomandati”. Ancora una volta infatti ci si interroga sulla regolarità o meno del test. Molte le polemiche circa azioni “poco legali” fatte durante il test d’ingresso, un vero e proprio concorso, dove lasci, o dovresti lasciare, cellulare, libri e bigliettini vari.
11/09/2011
Come al solito c’è chi ha sempre da ridire su ogni cosa. Ovviamente chi non ha superato il test (90% degli studenti) potrà trovare mille scuse per giustificare la non ammissione (solo i raccomandati lo superano, ecc.)
Mi figlia ha tentato ed è stata ammessa. E non è certo una raccomandata. Invece ha sempre studiato tanto alle medie, al liceo e tutta quest’estate: alla fine è stata premiata. Centrerà un pizzico di fortuna ma smettiamola di arrampicarci sugli specchi. Questi test sono stati ideati proprio per ovviare al vecchio nepotismo.
Raniero Marcato
Sua figlia non sarà raccomandata ma ha evidentemente frequentato molto il chiosco della Sora Maria. Speriamo che in futuro le mettano tra le mani solo delle “grattachecche” e non delle persone, non vorrei mai….
Ma che razza di rettore c’è all’università di roma (allora è proprio vero che ogni città ha il rettore che si merita). prima di tutto un coglione satrà lui perchè ad esempio io e mio figlio non sappiamo cosa sia la “grattachecca”. forse il signor rettore o magnifico che sia pretende alla sua università si iscrivano solo romani???. Allora d’ora in poi dovranno cantare o mia bela madunina in perfetta lingua lombarda per entrare al nostro POLITECNICO.
Roma caput mundi! Ma quale madunnina e madunnina……
ecco perché la gente corre dal centro-sud a curarsi in Lombardia.
mah si sa come vanno queste cose in Italia. Triste triste Italia…
possibile che un Rettore si esprima così? E’ una cosa incredibile. Siamo davvero il paese di Pulcinella (con rispetto parlando per Pulcinella)
PS
ai moderatori: scusate il doppio commento, uniteli se lo ritenete il caso..
Nei test devono essere inserite domande a cui possano rispondere tutti i candidati e non solo i romani. I candidati di milano o di catania possono studiare dalla nascita ma solo uno di roma puo’ sapere cosa sia la “grattachecca di sora maria” (che tra l’altro vorrei assaggiare). capito il concetto/è chiaro stu fatto oppure occorrono altre spiegazioni?
Eliminiamo i vecchi nepotismi per crearne di nuovi magari subdoli/occulti. oppure dobbiamo superare un esame di lingua straniera prima essere ammessi in un ateneo di roma? Se cosi’ fosse ribadisco il concetto che a milano dovremmo introdurre domande specifiche nella nostra lingua milanese..O lo possono fare solo a roma?
Arrivederci e chi vuole capire capisca.
STOP.
E’poco elegante che un rettore dica:coglione,i professori fanno i…… loro.Guarda chi parla….
Per rispondere al Sig. Raniero Marcato. Le sembrerebbe onesto (Badi bene, non ho detto logico) se al test di ammissione per la facoltà di medicina di Cagliari chiedessero agli studenti di descrivere il piatto tipico di Scraffingiu denominato “Is Callonis ‘e molenti”? Un aspirante matricola come fa a non sapere che Scraffingiu è una località inventata da La Pola (e se non sa cosa è La Pola non so cosa farci, studi e torni l’anno prossimo) e che Is Callonis ‘e Molenti sono gli attributi del mulo?. Sinceramente, mi sono diplomato con 100/100 ma il termine “Grattachecca” è un espressione dialettale che descrive in romanesco la Granita. La Sora Maria sarà contenta per la pubblicità, ma non è onesto. Non si lamenti se al Concorso che sua nipote farà ad Alghero le porranno le domande in Catalano. Se non saprà cosa è una Bastunaga, tornerà l’anno successivo.
Egregio Sig. Karim,
nessuno ha detto che questi test sono perfetti (e quando mai si fa qualcosa di perfetto o che funziona in questo paese). Noi siamo di Verona e io non conosco il significato di grattachecca. Forse hanno voluto agevolare i nostri amici romani (chi lo sa). Il test non era semplice. Come dicevo non centra solo la preparazione ma anche un pizzico di fortuna: come in ogni cosa. L’unica cosa che mi premeva chiarire è che non tutti sono raccomandati. Forse anche qui qualcuno avrà ideato il sistema di superarlo grazie al qualche conoscenza d’alto bordo. Ma penso che sia una minoranza. Per rispondere a quella signora Rita che ha affermato che mia figlia deve aver frequentato il chiostro di Sora Maria non ci ha proprio azzeccato. Non c’è persona più anticlericale convinta di mia figlia. Cosa dire di questa Rita che spara le cose senza sapere di cosa parla e delle persone di cui sparla?
Scusate, torno indirettamente sull’argomento.
Che cosa ci si può aspettare da un “semplice” rettore, quando addirittura il Ministro della Pubblica Istruzione nell’ordine:
* prima studia a Milano, poi va, casualmente, a
laurearsi a Reggio Calabria perché, parole sue,
aveva “fretta di laurearsi” (eh, già, perché
invece noi….);
* tuona e si indigna parlando degli insegnanti
precari che “vengono dal sud con punteggi
gonfiati a portare via posti ai giovani del nord”
e contemporaneamente dirige un ministero che
accredita un istituto che fornisce a pagamento
corsi per acquisire (=comprare) punteggio (e
chiedete a chi ha fatto questi corsi di quale
livello siano!!!).