Arrivano brutte notizie dal Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna. Qui da due mesi circa erano ricoverate le gemelline siamesi che da settimane avevano attirato l’attenzione di tutta l’Italia a causa del loro grave stato di salute. Le piccoline non ce l’hanno fatta. Le gemelle, Lucia e Rebecca, erano nate a fine giugno nel capoluogo dell’Emilia-Romagna. Il loro stato di salute era molto complesso. Le piccole infatti avevano lo stesso cuore, fegato ed un unico sistema circolatorio. Erano unite per il torace e l’addome.
La notizia della morte è stata annunciata ai media dall’azienda ospedaliero-univarsitaria. Secondo le ultime fonti sembrerebbe che le piccole siano venute a mancare dinanzi ai genitori. In una nota pubblicata ieri sera dai medici si legge: “progressivo e incalzante quadro di aggravamento delle condizioni generali”.
Ricordiamo che circa un mese fa le gemelline avevano subìto una grava crisi e peggioramento delle loro condizioni già abbastanza critiche. In particolare c’erano problemi per la funzione ventilatoria, tanto che i dottori dell’ospedale di Bologna av
evano intensificato le cure per garantire il mantenimento delle funzioni vitali delle piccole.
Le gemelle col passare delle settimane si sono aggravate sempre di più, tanto che i medici scrivono in una nota: “con modesta risposta ai trattamenti”. “Sono attualmente molto delicate e richiedono uno stretto controllo medico”.
Il professor Pierpaolo Mastroiacovo, direttore del Centro internazionale difetti congeniti e prematurità, centro collaborativo Oms, aveva mesi fa dichiarato: “Stiamo facendo proprio in questi giorni uno studio internazionale sulle malformazioni molto rare, tra cui i siamesi. Da cui si evince un’incidenza di un caso ogni 68.000. Non ci sono variabili legate all’età della madre, alla provenienza geografica o agli stili di vita, e ovviamente non c’è cura”.
“Direi che nel 99% dei casi i gemelli siamesi muoiono entro i primi giorni di vita. Quando si riesce a separarli e sopravvivono si finisce sui giornali”.
Il caso delle gemelle siamesi aveva attirato a se l’attenzione dei media. Ed in particolare si è molto discusso sull’intenzione di operare e dunque di dividere le bambine. Un mese fa circa Famiglia Cristiana pubblicò un articolo intitolato “La vita non si decide a tavolino”, scritto dal teologo Luigi Lorenzetti, il quale dichiara:”Quello che non è possibile fare è decidere in partenza che una bambina non uscirà più da quella sala operatoria. La separazione è moralmente ingiusta se si decide di salvare una vita, sacrificando l’altra. Al contrario, la separazione delle gemelle siamesi deve essere animata dalla ferma volontà di salvarle tutte e due. Non è lecito decidere a quale delle due bambine dare la possibilità di sopravvivere”.