Freddie Mercury: Google dedica il logo al leader dei Queen

Tutti pazzi per il logo di Google dedicato a Freddie Mercury. Il leader dei Queen avrebbe oggi compiuto 65 anni se una broncopolmonite e l’Aids non lo avessero stroncato a soli 45 anni, nel pieno della vita e della carriera. Una scomparsa prematura che lo ha cristallizzato ancor di più nel mito, anche se al contrario di quanto avvenuto per altre rockstar, la sua non è stata una morte improvvisa ma un lungo addio. Prima la scomparsa dalle scene, poi le notizie, prima frammentarie, poi sempre più insistenti. Infine le prime certezze, quando nel 1991 i video delle canzoni tratte da Innuendo, suo testamento musicale, mostrano un Freddie Mercury scavato dalla malattia e quasi irriconoscibile.

Di lì a poco la notizia della sua morte, a novembre, tra la disperazione dei fan e la tristezza per la perdita di uno dei talenti più grandi che il mondo della musica abbia mai avuto. Un incredibile interprete, probabilmente l’animale da palcoscenico migliore di tutti i tempi, e un grandissimo compositore, mai uguale a se stesso, capace insieme alla sua band di evolversi negli anni e di regalare album sempre al passo con i tempi, ricchi di qualità, melodia ed energia. Chissà cosa avrebbe prodotto Freddie Mercury in questi altri 20 anni di carriera insieme ai suoi Queen. Band formata da Roger Taylor, John Deacon e Brian May che nonostante fosse composta da altrettanto bravi musicisti e compositori, non ha saputo andare avanti, pagando l’assenza di un uomo e di un amico come Freddie Mercury. Un estremo tentativo è stato fatto inserendo Paul Rodgers nella band. Ma l’ex cantante dei Free, pur bravo nell’unico album prodotto con la band, non ha retto il peso dell’eredità e ha dovuto arrendersi all’evidenza.

Nonostante gli altri compinenti della band siano stati in grado di scrivere capolavori come Radio Ga Ga (Roger Taylor) e Another One Bites The dust (John Deacon), l’assenza di Freddie Mercury li ha come svuotati della vena creativa, facendoli scomparire sia come gruppo che individualmente dalla scena internazionale che conta. Stesso discorso per Brian May, che ha provato con l’album solista Back to the light, accolto da qualche timido applauso e niente più. Oggi Google celebra Freddie con Don’t Stop me now, realizzando un video a cartoni animati con protagonista assoluto il cantante (vero nome Frederick Bulsara, nato a Zanzibar) nei panni prima di Superman, poi del protagonista del video i Want to Break free, a cavallo di una tigre e attraverso il cielo come recita il tesFreddie Mercury: Google dedica il logo al leader dei Queento della splendida canzone di Jazz. Una bella scelta, quella di un pezzo celebre dei Queen ma sicuramente meno abusato di capolavori come The Show Must Go On, We are the champions o Bohemian Rhapsody. Insomma Google colpisce ancora nel segno.

Il logo ha riacceso la fantasia di fan e spettatori che hanno riscoperto i Queen, in attesa del film in programma il prossimo anno e che vedrà protagonista Sacha Baron Cohen. In attesa di capire se sarà un capolavoro o l’ennesimo flop del filone biografie musicali, ci resta la musica immortale di Freddie Mercury.

Sergio De Napoli

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