L’uragano Irene è passato da categoria 2 a categoria 1, ma Obama ci tiene a precisare che le prossime ore, 72 per la precisione in cui l’uragano colpirà le coste degli Stati Uniti, saranno lunghe e difficili e non bisogna abbassare la guardia.
L’uragano porta ancora forti venti, che nonostante siano scesi sotto i 145 chilometri orari restano molto pericolosi. Ci sono le prime vittime, tra cui anche un bambino che si trovava in casa con la madre quando l’uragano al suo passaggio ha abbattuto un albero che ha distrutto l’abitazione non lasciandogli scampo.
Ma altre vittime erano state registrate in Carolina, tre per la precisione. A testimonianza che le raccomandazioni di Obama son
o più che fondate e che si tratta ancora di una situazione di emergenza in cui nulla va lasciato al caso.
New York aspetta l’arrivo dell’Uragano Irene e della sua furia che ha già costretti all’evacuazione qualcosa come 370mila persone (più dell’intera popolazione di Bari) che abitavano le zone più a rischio della metropoli.
L’evacuazione è stata ordinata dal sindaco Bloomberg, che ha anche disposto la cessazione di qualsiasi attività all’aperto, compresi gli eventi musicali. Chiusi anche molti negozi e molte catene come la popolarissima Starbucks. Le conseguenze anche se marginalmente riguardano anche l’Italia, con i voli Alitalia annullati per New York e Boston fino a quando l’uragano non avrà abbandonato la zona.