Berlusconi e Tarantini: indagine per estorsione

Torna di moda l’inchiesta barese che vede coinvolto Gianpaolo Tarantini e il suo giro di escort per il premier Berlusconi. Secondo il settimanale Panorama, Tarantini avrebbe perpetrato ai danni del presidente del consiglio una vera e propria estorsione per negare che il premier fosse a conoscenza del fatto che le donne portate alle sue feste fossero professioniste del sesso. Un vero e proprio stipendio per Tarantini versato dal premier, allo scopo di mettere a tacere una situazione imbarazzante.

Ma soprattutto la richiesta da parte del presidente del consiglio di un patteggiamento da parte di Tarantini, in modo da evitare il processo pubblico e l’ennesima gogna mediatica nei suoi confronti con la divulgazione di intercettazioni e particolBerlusconi e Tarantini: indagine per estorsioneari scomodi. Va detto che Berlusconi conferma la circostanza, ma nega che i soldi dati a Tarantini fossero frutto di un’estorsione finalizzata a mettere a tacere particolari scomodi: “Ho aiutato una persona (Tarantini, ndr) e una famiglia con bambini che si è trovata e si trova in gravissime difficoltà economiche. Non ho fatto nulla di illecito, mi sono limitato ad assistere un uomo disperato non chiedendo nulla in cambio. Sono fatto così e nulla muterà il mio modo di essere”.

Del fascicolo si occupano il procuratore capo Antonio Laudati e i sostituti Ciro Angelillis ed Eugenia Pontassuglia che si occupano del caso dopo il trasferimento alla procura generale di Giuseppe Scelsi. Si aspettano nel giro di venti giorni gli avvisi di garanzia.