Aveva perso la vita per un banale intervento di appendicite nel 2007. Adesso oltre al dolore inconsolabile per la famiglia arriva anche la beffa di vedersi recapitata a casa dopo oltre quattro anni la tessera sanitaria della figlia.
E’ accaduto ai genitori di Federica Monteleone, la ragazza di 16 anni deceduta nel 2007 in seguito a un intervento di appendicite nell’ospedale di Vibo Valentia.
Qualche giorno fa le è stata spedita a casa la tessera sanitaria. Inevitabile lo sfogo della madre, il cui rancore nei confronti delle istituzione sanitarie e interminabile e che questo episodio ha inevitabilmente contribuito a ravvivare: “Quanti anni dovranno ancora passare prima che capiscano che me l’hanno già ammazzata una volta, la mia Federica? E che non si devono permettere di ammazzarla ancora?”.
Immediato è stato riscontrato l’errore, e la Regione non ha potuto fare altro che scrivere in una nota il proprio dispiacere per l’errore commesso, rivolgendo alla famiglia di Federica le più sentite scuse.

Le cause della morte di Federica Monteleone nel 2007 furono attribuite a una scossa elettrica provocata dal contatto di un elettrodoto con una gamba della paziente. Il tutto avvenne in seguito a un black-out che si verificò nella struttura.
Ma apre che contribuì al decesso anche un errore umano dell’anestesista rianimatore. Tutte motivazioni che non spostano di una virgola il dolore dei genitori per una morte assurda e inspiegabile.